Allevamento del Border Terrier

Quanto costa un cucciolo, i 10 affissi italiani e le domande da fare

Il Border Terrier in Italia è raro ma sta crescendo, e questo vuol dire due cose: pochi cuccioli e quasi sempre una lista d’attesa. In questa pagina trovi i prezzi reali, i numeri ENCI anno per anno e le domande da fare a un allevatore, comprese due che su questa razza sono specifiche.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Border Terrier

Border Terrier col mantello non strippato

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Border Terrier costa fra i 1.200 e i 1.800 euro. Con dieci allevamenti in tutta Italia e poche decine di cuccioli all’anno, il problema non è il prezzo ma la disponibilità.

La buona notizia arriva dopo: il Border è uno dei cani meno cari da mantenere che si possano scegliere. 50-80 euro al mese fra cibo e antiparassitari, pochissime visite e una vita media di quindici anni.

L’unica voce fissa è la toelettatura: lo stripping ogni tre o quattro mesi, sui 40-60 euro. Il cane della foto ha il mantello non strippato, ed è così che diventa un Border quando lo si lascia andare: non è un dramma estetico, ma il pelo perde la sua funzione impermeabile.

Molti proprietari imparano a farlo da soli con il coltellino da stripping: su un cane di sei chili è un lavoro fattibile in casa, e chiedere all’allevatore di insegnartelo è una buona idea.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.200-1.800 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, genitori controllati e cuccioli cresciuti in casa
La toelettatura40-60 euro ogni tre o quattro mesiLo stripping va fatto, ma su un cane di sei chili e un lavoro rapido
Il mantenimento50-80 euro al meseMangia poco, si ammala poco e vive a lungo: e fra i cani meno cari da tenere

Regione per regione

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Le iscrizioni ENCI anno per anno

Sono numeri piccoli ma con una direzione chiara, ed è raro trovarla in salita.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
201513
201613
201722
201825
201942
202051
202150
202245
202355 (il massimo)
202432

Il totale del decennio è di 348 cuccioli, ma quello che conta è la traiettoria: dai 13 del 2015 ai 55 del 2023, con un ridimensionamento a 32 nel 2024. È una razza che si sta facendo conoscere in Italia, non una moda.

Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati al Border sono dieci: due ciascuno in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Veneto, uno in Lombardia e uno in Sardegna.

Con questi numeri la lista d’attesa è quasi garantita, e conviene metterci in conto anche un viaggio. Su una razza sana e longeva come questa, aspettare qualche mese non è un problema: il cane starà con te per quindici anni.

Le domande da fare a un allevatore di Border Terrier

La prima è specifica di questa razza: ci sono stati casi di CECS in linea? È la sindrome con tremori ed episodi in cui il cane resta cosciente, e chi alleva bene sa di cosa stai parlando. Non c’è un test genetico, quindi conta la memoria dell’allevamento.

La seconda riguarda gli occhi: la cataratta giovanile è il problema oculare più citato nella razza, e i riproduttori vanno controllati.

La terza è sul tipo, e adesso hai lo standard dalla tua parte: chiedi di provare il torace. Un Border ben costruito ha un torace che si lascia circondare dalle due mani, ed è il modo in cui gli allevatori valutano la razza da un secolo.

La quarta riguarda l’energia: chiedi quanto escono i suoi cani in una settimana normale. Se la risposta ti sembra tanta, è la razza che è così, e meglio saperlo prima.

Infine, una domanda pratica che vale doppio: mi insegnate a strippare il pelo? Un allevatore che ti mette in mano il coltellino e ti fa provare è un allevatore che ha voglia di seguirti anche dopo.