Carattere e descrizione del Billy

Misure, i colori chiari e cosa lo standard non dice

Il Billy è un grande segugio francese da muta che in Italia non ha mai messo piede. Il suo standard è del 1973 ed è uno dei più scarni che si leggano: descrive il cane nel dettaglio e non dice una parola sul carattere. Qui trovi quello che c’è scritto, e diciamo chiaramente quello che non c’è.

Sommario

Il Billy in breve

Misura 60-70 centimetri nei maschi e 58-62 nelle femmine: è un segugio di taglia grande. La descrizione generale sta in una riga, cane ben costruito, forte ma elegante, con un dettaglio che si legge di rado: l’anteriore è più potente del posteriore. Il pelo è raso e duro al tatto, e i colori ammessi sono tutti sul bianco, dal bianco puro al bianco con macchie arancio o limone. Nero e rosso nel mantello sono difetti eliminatori. In Italia non esiste: zero iscrizioni ENCI e nessun allevamento.

TagliaGrande
Altezza al garreseMaschi 60-70 cm, femmine 58-62
PesoLo standard non lo fissa: in pratica 25-33 kg
Vita media10-12 anni, come i segugi di questa taglia
MantoRaso, duro al tatto e spesso un po grosso
ColoriBianco puro, bianco caffelatte, bianco con macchie arancio o limone
Livello di energiaAltissima: e un cane da muta, non da casa
Adatto aChi caccia in muta. In Italia non è allevato

Quanto è grande un Billy

Le misure sono 60-70 centimetri nei maschi e 58-62 nelle femmine, per un peso che lo standard non fissa e che nella pratica sta fra i venticinque e i trentatré chili. È un segugio grande, costruito per correre in muta dietro a capriolo e cinghiale su terreni difficili.

La descrizione generale è di una sobrietà quasi brusca: cane ben costruito, forte ma elegante. E poi una precisazione che nei segugi si legge raramente: l’anteriore è più potente del posteriore. È il contrario della costruzione di un levriero, ed è la struttura di un cane fatto per la resistenza più che per lo scatto.

Ci sono due dettagli che valgono la pena. Il primo sono le orecchie: di media misura, e attaccate un po’ alte per un segugio francese, cioè lo standard sta esplicitamente confrontando il Billy con i suoi cugini di casa, che le hanno più basse. Il secondo è l’andatura, descritta con due parole soltanto: galoppo facile.

Il torace è molto profondo e abbastanza stretto, con le costole piatte: la conformazione di un cane che deve respirare a lungo, non di uno che deve spingere.

I colori del Billy

Qui c’è la firma della razza. I colori ammessi sono tutti costruiti sul bianco: bianco puro, bianco caffelatte, bianco con macchie arancio chiaro o limone, oppure con la gualdrappa.

ColoreCome si presenta
Bianco puroIl più tipico della razza
Bianco caffelatteIl bianco con una velatura calda
Bianco con macchie arancio chiaro o limoneLe macchie chiare che il fondatore preferiva
Con gualdrappaLa macchia estesa sul dorso
Nero o rossoDifetto eliminatorio: nel Billy non ci vanno

E c’è un divieto secco: nero o rosso nel mantello sono difetti eliminatori. In un gruppo, quello dei segugi francesi, in cui il tricolore e il nero focato dominano, questa è una scelta di identità: il Billy è il segugio chiaro.

Anche la pelle ha una sua descrizione: bianca, morbida e fine, ma talvolta con macchie bruno scuro o quasi nere. Sono macchie sulla pelle, non sul pelo, e non c’entrano con le squalifiche di colore.

Il pelo, infine, è raso, duro al tatto e spesso un po’ grosso. Non chiede manutenzione: è il mantello di un cane che vive fuori e lavora.

Il carattere del Billy: cosa non dice lo standard

Qui bisogna essere onesti, ed è la cosa più utile che possiamo scrivere. Lo standard FCI del Billy, nella versione in vigore, non ha una sezione dedicata al comportamento e al carattere. Non è un’omissione nostra: è un documento del 1973, scritto in un’epoca in cui degli standard si chiedeva soprattutto la morfologia.

Non ha nemmeno un sommario storico, che invece quasi tutti gli standard moderni hanno. Chi cerca informazioni sul Billy trova in rete descrizioni caratteriali molto dettagliate: non vengono dal documento ufficiale, vengono da chi la razza la conosce sul campo, ed è giusto sapere da dove arrivano.

Quello che si può dire con certezza è quello che dice la classificazione: è un segugio di taglia grande con prova di lavoro, selezionato per cacciare in muta. Un cane da muta è per definizione un cane che convive con altri cani, che lavora a distanza dal conduttore e che segue una traccia per ore. Sono caratteristiche che descrivono un cane socievole con i suoi simili e completamente inadatto alla vita in appartamento.

Il resto, per correttezza, lo lasciamo a chi lo alleva.

A chi è adatto il Billy

La risposta è corta e sincera: a chi caccia in muta, e in Francia. Questo non è un cane da famiglia, non perché sia difficile ma perché non è mai stato selezionato per esserlo: un segugio grande, con prova di lavoro e abituato a vivere in canile con i suoi simili, in un appartamento non ci sta e non ci sta bene.

In Italia, poi, la questione è ancora più semplice: la razza non c’è. Zero iscrizioni al libro genealogico e zero allevamenti con affisso, come raccontiamo nella pagina sull’allevamento. Chi si è innamorato delle sue foto farebbe bene a guardare un segugio italiano o un Porcelaine, che gli somiglia e ogni tanto in Europa si trova.