Allevamento del Billy
In Italia non esiste: zero iscrizioni e zero affissi
Su questa razza la pagina più utile è anche la più breve. Il Billy in Italia non c’è: nessun cane iscritto al libro genealogico ENCI e nessun allevamento con affisso. Qui trovi i numeri veri e cosa fare se ti interessa.
Sommario
Il Billy in Italia: i numeri
La ricerca sul libro genealogico ENCI, ad agosto 2026, non restituisce alcuna iscrizione per questa razza. Non poche: nessuna. E gli allevamenti con affisso che la allevano sono zero.
Non è una sorpresa e non è un caso: il Billy è un cane da muta che vive dentro un sistema di caccia molto francese, con poche tenute che portano avanti i loro cani da generazioni. Non è mai esistito un mercato di cuccioli, nemmeno in Francia, e quindi non c’è nemmeno un prezzo di riferimento da citare.
Se vedi un annuncio che vende cuccioli di Billy in Italia, la probabilità che sia un Billy è bassissima. La prima cosa da chiedere è il pedigree e quale razza c’è scritta sopra.
Dove esiste

La risposta è la Francia, e più precisamente il mondo delle mute da caccia. I cuccioli restano in quell’ambiente e vanno a chi caccia: non passano da annunci né da esposizioni.
Chi si è innamorato dell’aspetto di questo cane, cioè di un grande segugio bianco e arancio, ha un’alternativa concreta e molto più raggiungibile: il Porcelaine, quello nella foto qui accanto. È un’altra razza francese, gli somiglia parecchio, è una delle razze usate per ricostruire il Billy dopo la guerra e in Europa si trova con molta più facilità.
L’altro parente stretto è il Poitevin, che condivide col Billy le stesse tre linee di origine ma ha conservato il mantello tricolore.
In tutti e tre i casi, però, resta valido il discorso che facciamo nella pagina sull’addestramento: sono segugi da muta. Bellissimi da vedere, e da prendere solo se si ha il contesto giusto.

