Addestramento ed educazione dell’Australian Stumpy Tail Cattle Dog
Un bovaro con devozione assoluta al dovere, e il dovere glielo devi dare voi
Questo cane ha una devozione assoluta al dovere, parole dello standard. Il problema, fuori da una fattoria, è che il dovere non esiste: e allora se lo inventa.
In questa pagina: le priorità dei primi mesi, come si gestisce l’istinto di mordere i garretti, quanto movimento serve, gli sport adatti e la manutenzione.
Sommario
Le priorità dei primi mesi

La prima è la socializzazione, e in questa razza va presa più seriamente che altrove. Lo standard descrive un cane sospettoso con gli estranei: se a quella diffidenza naturale si aggiunge una cattiva socializzazione, l’adulto è ingestibile.
La seconda è il controllo della bocca. Un cucciolo di bovaro morde le caviglie: è il suo mestiere, e a otto settimane lo fa già. Non si sgrida, si reindirizza su qualcosa che si può mordere, e si insegna presto che le gambe delle persone non si toccano.
La terza è la gestione dell’eccitazione. Questi cani passano da zero a cento in un istante: gli esercizi di calma, il tappetino, le pause dentro il gioco sono più importanti di qualsiasi esercizio di obbedienza.
La quarta è la solitudine, perché è un cane che si lega a una persona sola e la segue ovunque. Le assenze si allenano da subito.
Sul metodo: rinforzo positivo, con una nota pratica. È un cane estremamente intelligente che impara in fretta anche le cose sbagliate, e che non dimentica. Meglio pensarci prima che correggere dopo.
E se hai un dingo nella testa mentre lo educate, non è del tutto sbagliato: il dingo è nel suo albero genealogico, e certe reazioni rapide e istintive vengono da lì.
L’istinto di condurre, e cosa farne in città
Un bovaro lavora ai garretti: si avvicina da dietro, pizzica la zampa posteriore dell’animale e si abbassa per evitare il calcio. È il gesto che dà il nome heeler a tutta la famiglia, ed è un comportamento innato.
In una casa senza bestiame quell’istinto non sparisce: si sposta. Il cane conduce i bambini che corrono, i ciclisti, le auto, il gatto. Non è cattiveria ed è inutile punirlo: è come chiedere a un segugio di non annusare.
La strada giusta è dare un canale. Il migliore in assoluto, dove si può fare, è il lavoro su bestiame: anche solo qualche seduta di herding con un istruttore e un gruppo di pecore cambia completamente un cane di questa razza.
Dove non è possibile, funzionano bene le attività che chiedono controllo del corpo e velocità: agility, treibball, flyball, hoopers. Il treibball in particolare è un sostituto intelligente, perché è letteralmente condurre delle palle in un recinto.
Serve poi una regola di casa chiara sul movimento delle persone: niente giochi che eccitano il cane quando i bambini corrono, e uno stop insegnato bene da usare in quei momenti.
Con i bambini, in generale, questa razza va gestita da chi sa cosa fa. Non è un cane pericoloso, ma un cane che pizzica i talloni di un bimbo che scappa strillando crea un problema che poi va risolto.
Ultima cosa: questi cani hanno una soglia di sopportazione bassa verso il caos. Una casa disordinata e rumorosa li tiene accesi tutto il giorno. Un posto tranquillo dove ritirarsi non è un lusso, è parte dell’educazione.
Quanto movimento serve e cosa gli piace fare

Serve tanto e serve tutti i giorni. Lo standard parla di un cane capace di lunghi periodi di lavoro faticoso in qualsiasi condizione e di movimento rapido e improvviso: sotto le due ore al giorno fra corpo e testa non ci siamo.
La parte più importante, però, non è il movimento: è il lavoro di testa. Un bovaro stanco nelle zampe e sveglio nella testa è un cane che alle nove di sera comincia a girare per casa.
L’herding resta l’attività numero uno dove è praticabile: è il suo mestiere, e nessuna disciplina sportiva lo sostituisce.
L’agility gli calza a pennello per struttura e reattività, ed è una delle discipline in cui i bovari australiani vanno forte. Va cominciata da adulti, con le articolazioni chiuse.
Il treibball è il sostituto più intelligente del bestiame: spingere grandi palloni dentro una porta usando la testa e le regole del pastore.
L’obedience e la rally obedience sfruttano l’altra metà della razza, quella descritta come vigile e obbediente: sono cani che lavorano volentieri con una persona.
Il flyball e il dog trekking completano il quadro. Quello che non funziona, invece, è il classico giro dell’isolato al guinzaglio: per questa razza è poco più che uscire a prendere aria.
Il pelo e la manutenzione
Sul pelo c’è pochissimo da dire: è moderatamente corto, diritto, fitto e di tessitura mediamente ruvida, con un sottopelo corto, fitto e morbido e un lieve collare sul collo. Una spazzolata a settimana e finisce lì.
Nelle mute il conto cambia: il sottopelo si stacca in blocco e per due o tre settimane serve la spazzola tutti i giorni. È un doppio pelo, e i doppi pelo si comportano tutti allo stesso modo.
Non si tosa. Quel mantello protegge da sole, polvere e sterpaglia, ed è costruito per un paese dove d’estate si superano i quaranta gradi.
Le orecchie sono erette e si arieggiano da soli: un’occhiata ogni tanto e basta. Il pelo all’interno, che lo standard chiede abbondante, fa da filtro contro polvere e insetti.
I piedi vanno controllati dopo le uscite in campagna, e le unghie tenute corte: lo standard le vuole forti, corte e di colore scuro.
Sul peso serve un occhio, perché un cane di questa energia che non lavora ingrassa in fretta, e su una struttura quadrata i chili si vedono subito.
Un ultimo consiglio che vale doppio con i cani a mantello screziato: se il tuo cucciolo non risponde ai richiami sonori come gli altri, fate fare il test BAER. La sordità congenita in queste razze esiste, e saperlo cambia il modo di educarlo.
Gli errori tipici con un Australian Stumpy Tail Cattle Dog
Prenderlo senza avergli preparato un lavoro. La devozione al dovere senza dovere diventa ansia.
Punire il morso ai talloni. È istinto: si reindirizza, non si sgrida.
Sottovalutare la diffidenza. È scritta nello standard: la socializzazione va fatta presto e bene.
Lasciarlo in appartamento tutto il giorno. Un cane sempre allerta non si spegne da solo.
Dargli solo corsa. Un bovaro stanco nelle zampe e sveglio in testa non dorme.
Metterlo con bambini piccoli senza gestione. Chi corre e strilla attiva l’istinto di condurre.
Ignorare il test dell’udito. Nei cani screziati la sordità congenita esiste.

