Allevamenti dell’Alaskan Malamute in Italia
Allevamenti divisi per regione, dentro ogni regione troverai gli allevamenti dell’Alaskan Malamute presenti sul territorio.
Cosa devi sapere prima di adottare un cucciolo di Malamute?
Il Malamute arriva da un mercato appena sgonfiato, dal picco di 805 iscrizioni del 2021 alle 437 del 2024, e per chi sceglie con la testa è un vantaggio: meno improvvisatori, più allevatori veri. Un cucciolo con pedigree ENCI sta fra i 900 e i 1.300 euro, con le linee da ring o da lavoro che salgono verso i 1.800: è uno dei rapporti qualità-prezzo migliori fra le razze grandi, a una condizione, che dentro ci siano i test. Un’avvertenza sugli annunci: il malamute gigante non è una varietà pregiata, è un fuori standard che spesso porta in dote anche e gomiti più fragili, e pagarlo di più è il peggiore degli affari.
La lista di questa razza è precisa e verificabile, quattro voci che un allevatore vero snocciola prima che tu chieda: le lastre delle anche, e idealmente dei gomiti, con lettura ufficiale; il test del DNA per la condrodisplasia, il nanismo storico della razza; il test per la polineuropatia AMPN; e il controllo per la cecità diurna. Se davanti a queste parole vedi occhi vuoti, la visita è già finita. Poi la domanda in più che questa razza chiede: che attività fanno i suoi cani. Un nordico da trentacinque chili senza niente da fare si inventa un lavoro, e raramente è quello che avevi in mente tu.
Ecco l’elenco delle regioni con i rispettivi allevamenti di Alaskan Malamute sul territorio della stessa:
Ricorda che:
Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.






















