Allevamenti dell’Akita Americano in Italia
Allevamenti divisi per regione, dentro ogni regione troverai gli allevamenti dell’Akita Americano presenti sul territorio.
Cosa devi sapere prima di adottare un cucciolo di Akita Americano?
L’Akita Americano è uscito dal boom del lockdown con i numeri dimezzati, dal picco di 705 iscrizioni del 2020 alle 373 del 2024, e per chi compra è un buon momento: la domanda d’impulso è evaporata e i 34 allevamenti con affisso sono in gran parte mani serie. Un cucciolo con pedigree ENCI sta fra i 1.000 e i 2.000 euro, con le linee da esposizione importate che salgono verso i 3.000. È un prezzo medio più basso di quello del cugino giapponese, ma l’avvertenza è la stessa: su un cane da 50 chili con questo carattere, il cucciolo a basso costo senza selezione non è un affare, è un problema con la consegna a domicilio. E nel preventivo va messa la voce che nessun annuncio dichiara: mantenere un cane di questa mole costa il doppio, farmaci e interventi compresi.
Gli esami da pretendere sono tre. Le lastre di anche e gomiti con lettura ufficiale di entrambi i genitori, perché la displasia su cinquanta chili cambia una vita. La visita oculistica. E la trasparenza sulle malattie immunomediate, dall’adenite sebacea alla sindrome uveodermatologica studiata proprio in questa razza: non esiste un test predittivo, esiste l’allevatore che conosce le sue linee e ne parla. Poi la domanda che vale più di qualunque certificato: come selezioni il carattere. Chiedi di vedere la madre, guarda come gestisce gli estranei e chiedi che prove di temperamento fanno i riproduttori: su questa razza l’equilibrio dei genitori è l’esame numero uno.
Ecco l’elenco delle regioni con i rispettivi allevamenti di Akita Americano sul territorio della stessa:
Ricorda che:
Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.






















