Allevamento dell’Airedale Terrier

Quanto costa un cucciolo, gli esami dei genitori e dove sono gli allevamenti in Italia

L’Airedale Terrier in Italia è una razza di nicchia sana: poche nascite, tra le 55 e le 105 l’anno, e sei allevamenti con affisso, un terzo dei quali concentrato intorno a Torino. Tradotto per chi cerca un cucciolo: qualità reperibile, ma con pazienza e chilometri. Qui trovi i prezzi reali, gli esami da chiedere su una razza che gioca la partita della salute su anche, tiroide e pelle, la mappa degli allevamenti e le domande che distinguono un allevatore dal primo annuncio.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Airedale Terrier

Cuccioli di Airedale Terrier neonati addormentati su una coperta

Un cucciolo con pedigree ENCI da un allevamento che fa gli esami sta tra i 1.000 e i 2.000 euro, e con tutto in regola è difficile scendere sotto gli 800-900. Le linee importate da Germania o Regno Unito, dove la razza ha una tradizione più larga, arrivano a 2.500. Con una manciata di cucciolate italiane all’anno, l’attesa fa parte del pacchetto: contattare gli allevatori con mesi di anticipo non è zelo, è il percorso normale.

Tipo di acquistoPrezzo indicativo in ItaliaCosa comprende
Cucciolo con pedigree ENCI da allevamento serio1.000-2.000 euroPedigree, genitori con lastre delle anche e controlli su tiroide e pelle, cuccioli cresciuti in casa e un allevatore che ti segue. Con sei allevamenti in Italia, la lista d’attesa è probabile
Cucciolo importato da linee europee1.500-2.500 euroGermania e Regno Unito hanno una tradizione lunga sulla razza: ha senso per chi cerca linee da lavoro o da esposizione specifiche
Annuncio sotto gli 800 euroDiffidareCon questi numeri di razza un Airedale a poco prezzo e subito disponibile merita tutte le domande del mondo: spesso mancano pedigree, esami o entrambi
AdozioneContributo del rifugioAiredale in canile quasi non se ne vedono; il rescue di razza passa dai club e dagli allevatori stessi. Chiedere a loro è la strada

Al prezzo va sommato il conto di gestione onesto della razza: lo stripping periodico, se non impari a farlo tu, è una voce fissa da toelettatore esperto, due o tre volte l’anno per tutta la vita del cane.

Regione per regione

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Una nicchia stabile: i numeri ENCI

I numeri raccontano una razza fuori moda nel senso migliore: nell’ultimo decennio le iscrizioni al libro genealogico sono rimaste tra le 55 e le 105, con il picco del 2020 e nessun crollo. Niente boom, niente speculazione, niente cucciolate improvvisate per cavalcare l’onda: chi alleva Airedale in Italia lo fa da appassionato, spesso da decenni.

AnnoAiredale iscritti al libro genealogico ENCICome leggerlo
201562La base di partenza del decennio
201855Il punto più basso
2020105Il picco: l’effetto lockdown ha toccato anche il re dei terrier
202194La coda del boom
202382Rientro su valori normali
202478Una razza di nicchia stabile: pochi, ma costanti

Gli esami che i genitori devono avere

La lista per l’Airedale è chiara e va chiesta prima di vedere i cuccioli. Primo: le lastre per la displasia dell’anca con lettura ufficiale, su entrambi i genitori, con l’esito scritto nero su bianco. Secondo: lo stato della tiroide, perché l’ipotiroidismo è un classico della razza e i riproduttori andrebbero testati. Terzo: la trasparenza su pelle e allergie nella linea, che nessun certificato copre ma ogni allevatore onesto conosce, e che ti risparmia anni di dermatiti.

Poi le domande di sempre, che valgono più dei referti: dove crescono i cuccioli, quante cucciolate fa la femmina, cosa succede se tra tre anni qualcosa va storto, e la domanda regina che nessuno fa mai: quanti anni hanno vissuto i nonni e di cosa sono morti. Un allevatore di razza rara che risponde con fastidio a chi vuole sapere è una contraddizione in termini: cambiate numero.

Dove sono gli allevamenti in Italia

La mappa è corta e sbilanciata a nord-ovest: dei sei affissi ENCI che allevano la razza, tre sono in provincia di Torino, il polo storico italiano dell’Airedale. Gli altri stanno in provincia di Treviso, Milano e Lecce, unico presidio del sud. Per quasi tutta Italia, quindi, il cucciolo comporta un viaggio: per un cane che terrai tredici anni, è la voce più piccola del preventivo.

Airedale Terrier sul ring di una esposizione canina
RegioneAffissi che allevano AiredaleNota
Piemonte3Tutti in provincia di Torino: è il polo storico italiano della razza
Veneto1In provincia di Treviso
Lombardia1In provincia di Milano
Puglia1In provincia di Lecce, unico presidio al sud
Tutte le altre regioniNessunoPer un cucciolo italiano il viaggio è probabile, e con sei allevamenti in tutto conviene muoversi con anticipo

Il posto giusto per conoscere la razza dal vivo sono le esposizioni e i raduni dei terrier: gli allevatori italiani ci sono quasi tutti, i cani si vedono al naturale e mezz’ora di chiacchiere a bordo ring vale più di dieci siti web.