In Bassa Sassonia avere un cane costa allo Stato da 15 a 158 euro l’anno, a seconda del Comune in cui si abita. Il conto lo ha fatto l’associazione dei contribuenti del Land, il Bund der Steuerzahler, che ha confrontato la tassa sui cani di tutti i 941 Comuni per la Giornata mondiale del cane, riporta Regional Update. La media è di 52 euro per il primo cane. Con tre cani si va dai 70 euro di Lindern ai 702 di Hannover. Per un cane classificato come pericoloso 765 Comuni applicano una tariffa a parte, che in cinque arriva a 1.000 euro. Dal novembre 2021 trecento Comuni hanno alzato la tassa. L’associazione la chiama «tassa bagatella», dice che costa più controllarla che incassarla e chiede di abolirla. In Italia una tassa sul cane non c’è da decenni, ma a Bolzano l’anno scorso qualcuno ha provato a riportarla.

Chi ha fatto i conti e come

La Hundesteuer è una tassa comunale e ogni Comune ne decide l’importo con un proprio regolamento. È per questo che i confronti li fanno le associazioni dei contribuenti, Land per Land, e non lo Stato. Quello della Bassa Sassonia è uscito l’8 ottobre, due giorni prima della Giornata mondiale del cane, e copre tutti i 941 Comuni. Nel Nordreno-Vestfalia la stessa associazione aveva fatto i conti a marzo: 396 Comuni, da 24,60 euro a Verl a 180 a Hagen, con 27 Comuni che hanno alzato in media del 23 per cento in un anno.

La regola generale è che si paga per cane e che il secondo e il terzo costano più del primo, per scoraggiare chi ne tiene tanti. In campagna si paga poco, in città molto. I cinque Comuni più economici della Bassa Sassonia, Lindern e quattro paesi della zona di Schüttorf, chiedono 15 euro. Seelze, alle porte di Hannover, ne chiede 158. Hannover, Hildesheim e Brema stanno a 150. Quasi tutte le città sopra i 50.000 abitanti superano i 90 euro.

Quanto si paga per un cane in Bassa Sassonia?

Primo cane, minimo15 euro (Lindern e quattro Comuni di Schüttorf)
Primo cane, massimo158 euro (Seelze); 150 a Hannover, Hildesheim e Brema
Primo cane, media del Landcirca 52 euro
Tre canida 70 euro (Lindern) a 702 (Hannover), media 254
Cane «pericoloso»tariffa a parte in 765 Comuni, fino a 1.000 euro
Comuni che hanno alzato dal 2021300 su 941
Gettito 2025circa 47 milioni di euro, lo 0,35 per cento delle entrate tributarie

Perché un cane «pericoloso» paga fino a 1.000 euro?

Perché in Germania la tassa serve anche a scoraggiare certe razze. Molti Länder hanno una lista di razze considerate pericolose, diversa da Land a Land; altri, come la Bassa Sassonia, lasciano che siano le autorità a dichiarare pericoloso un singolo cane. I Comuni applicano a quei cani una tariffa che può essere dieci o venti volte quella normale: in Bassa Sassonia fino a 1.000 euro, nel Nordreno-Vestfalia fino a 1.440 a Monheim. In alcuni Comuni la tariffa torna normale se il cane supera un test di carattere, il Wesenstest. L’idea è che chi vuole un cane di quel tipo paghi di più, oppure dimostri che il suo cane non è un problema.

È lo stesso meccanismo delle liste di razze che abbiamo visto in Argovia, in Svizzera, dove un divieto colpirebbe un cane su due. La differenza è che in Germania non si vieta: si fa pagare. Il risultato, scriveva la HNA il 10 ottobre, è che i cani delle liste restano per anni nei box perché nessuno vuole pagare 1.000 euro l’anno per adottarli.

A cosa servono i soldi della tassa?

A niente di preciso, ed è il punto su cui l’associazione dei contribuenti batte. Nel 2025 la Hundesteuer ha reso alla Bassa Sassonia circa 47 milioni di euro, lo 0,35 per cento delle entrate tributarie dei Comuni. Non è un’imposta di scopo: i soldi entrano nel bilancio generale e non sono vincolati alle aree cani, ai cestini o ai canili. Per questo l’associazione la chiama tassa bagatella, chiede di abolirla e fa notare che molti Comuni non controllano nemmeno chi la paga: nel Nordreno-Vestfalia 72 Comuni su 196 non fanno un censimento dei cani da più di cinque anni. Dodici non lo fanno mai.

Dal punto di vista di chi ha un cane, la tassa resta però il modo con cui lo Stato sa che il cane esiste: la targhetta della Hundesteuer al collare, in Germania, è il segno di un cane registrato. In Italia la stessa funzione la fa l’anagrafe canina con il microchip, che costa una volta sola e che come abbiamo visto non è aggiornata abbastanza da dire quanti cani ci sono.

In Italia esiste una tassa sul cane?

No, da decenni. La tassa comunale sui cani in Italia è stata abolita e nessun governo l’ha ripresa. Ogni tanto ci riprova qualcuno: nel settembre 2025 la Provincia di Bolzano ha presentato un disegno di legge per una tassa annuale sui cani dei residenti e una tassa di soggiorno di un euro e mezzo al giorno per i cani dei turisti, ha raccontato Il Post, con la motivazione che i cani sporcano e la pulizia costa. La proposta ha raccolto proteste e non è diventata legge.

Quello che chi ha un cane paga in Italia sono altre cose: il microchip e l’iscrizione all’anagrafe, che in alcune regioni sono gratuiti e in altre costano qualche decina di euro, le multe se non raccoglie i bisogni, e soprattutto il veterinario, che costa quello che costa senza che nessuna tassa lo copra. Un tedesco di Hannover paga 150 euro l’anno al Comune e in cambio non ha niente di diverso da un italiano. È l’argomento dei contribuenti tedeschi, ed è anche la ragione per cui ogni volta che in Italia qualcuno propone la tassa, la proposta dura una stagione.

Fonti: Bund der Steuerzahler Niedersachsen und Bremen, Hundesteuervergleich 2026, ripreso da Regional Update l’8 ottobre 2026; Bund der Steuerzahler Nordrhein-Westfalen, Hundesteuer-Vergleich 2026, 24 marzo 2026; Il Post, 25 settembre 2025, sul disegno di legge altoatesino; HNA, 10 ottobre 2026, sui cani delle liste nei canili dell’Assia. Gli importi sono quelli dei regolamenti comunali 2026 raccolti dalle due associazioni.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 12 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.