Fra il 28 e il 29 settembre gli operatori di Humane World for Animals, l’organizzazione che fino al 2025 si chiamava Humane Society International, hanno portato via oltre settanta cani da un allevamento di carne a Gangjin, nel sud-ovest della Corea del Sud. L’associazione dice che è stato il suo ultimo grande salvataggio in un allevamento coreano: fra quattro mesi non ce ne sarà più bisogno, o almeno non così. Dal 7 febbraio 2027 allevare, macellare e vendere cani per mangiarli diventerà reato in tutto il paese. Degli allevamenti registrati ne restano aperti meno di uno su cinque.

Cosa è successo nell’allevamento di Gangjin?

L’allevamento di Gangjin arrivava ad allevare e macellare fino a mille cani l’anno. Quando le squadre sono entrate le gabbie erano quasi tutte vuote. Dentro restavano madri con i cuccioli, molti jindo, il cane coreano dal mantello chiaro, un pastore tedesco e diversi incroci di corgi, husky e spitz. Gli ultimi 38 cani sono usciti martedì 29.

A far partire tutto è stata una segnalazione. All’inizio dell’anno un cittadino ha avvisato un’associazione locale. Insieme hanno chiamato le autorità, che hanno contestato all’allevamento violazioni della legge sulla protezione degli animali nel modo in cui i cani erano tenuti. L’allevatore, che ha ottant’anni, ha accettato di cedere i cani e ha firmato l’impegno a lasciare il mestiere. Il 30 settembre il primo gruppo è partito in aereo per gli Stati Uniti e il Canada, dove i cani passeranno qualche settimana in centri di recupero prima di essere dati in adozione, come ha raccontato anche World Animal News. Dal 2015 l’associazione ha portato fuori dagli allevamenti coreani quasi tremila cani.

Quanti allevamenti di cani da carne restano in Corea?

Quando nel 2024 è passata la legge, il ministero dell’Agricoltura ha contato 1.537 allevamenti registrati e circa 468.000 cani. Da allora gli allevamenti chiudono a un ritmo più veloce di quello che il governo si aspettava, perché lo Stato paga chi chiude e paga di più chi chiude prima.

Al censimento del 20241.537 allevamenti, circa 468.000 cani
Al 21 dicembre 20251.204 chiusi, restano 333 allevamenti e 36.722 cani
A maggio 20261.265 chiusi (82 per cento), restano 272 allevamenti
Dal 7 febbraio 2027allevare, macellare e vendere cani da carne è reato

Quanto paga lo Stato a chi chiude, e cosa succede a febbraio?

L’indennizzo è diviso in sei scaglioni che calano col passare dei mesi. Chi ha chiuso nel primo ha preso 600.000 won per ogni cane, circa 400 euro. Il 22 settembre è cominciato l’ultimo, che vale 225.000 won a cane, circa 150 euro e durerà fino al 6 febbraio, il giorno prima del divieto. Lo avevamo raccontato quando scadeva il quinto scaglione, insieme al numero che nessuno ha ancora spiegato: dagli allevamenti sono spariti oltre quattrocentomila cani e lo Stato non sa dire dove siano finiti.

Da settembre il ministero, insieme alle province, ha cominciato a mandare ordini di adeguamento agli allevamenti che non rispettano il piano di chiusura presentato. Chi non si adegua riceve l’ordine di chiudere. Dal 7 febbraio cambiano le pene: chi macella un cane per la carne rischia fino a tre anni di carcere o una multa di trenta milioni di won, circa 20.000 euro. Chi alleva, distribuisce o vende rischia fino a due anni o venti milioni.

Quanti cani si salvano con i salvataggi?

I salvataggi come quello di Gangjin fanno il giro del mondo, ma è la stessa associazione a dire quanto pesano. Secondo i dati del governo che cita, dal 2024 è stato salvato appena lo 0,3 per cento dei cani che vivevano negli allevamenti: su 468.000 cani fa circa 1.400. Dove siano finiti tutti gli altri, come abbiamo scritto, lo Stato non lo sa dire. I registri dicono soltanto quanti cani in meno ci sono a ogni conteggio.

Per questo l’associazione parla di ultima grande operazione e non di ultima operazione. A dicembre negli allevamenti ancora aperti c’erano quasi 37.000 cani. Chi non avrà chiuso entro il 7 febbraio sarà fuori legge con i cani ancora nelle gabbie. Il ministero non ha detto che cosa succederà a quei cani.

Lee Sangkyung, che guida la campagna coreana dell’associazione, ha definito i settanta cani di Gangjin «fra gli ultimissimi a soffrire in un settore che sta morendo», e la loro partenza per il Nord America la chiusura di una missione durata dieci anni, mentre la Corea comincia «un nuovo rapporto con i cani, in cui sono amici e non cibo». Secondo i sondaggi che l’associazione cita, l’86 per cento dei coreani non ha nessun interesse a mangiare carne di cane.

Fonti: Humane World for Animals, comunicato del 30 settembre 2026; World Animal News; Etoday del 28 dicembre 2025 per i dati del ministero dell’Agricoltura coreano al 21 dicembre 2025; legge speciale sulla fine dell’allevamento e della macellazione dei cani per la carne (2024). Cambio della Banca centrale europea del 2 ottobre 2026 (1.513 won per euro).

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 2 ottobre 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.