Dopo le aggressioni ai bambini di questa estate è tornata la proposta del patentino obbligatorio per chi ha un cane. Il 7 agosto il consigliere regionale delle Marche Luca Marconi (UDC) ha depositato una proposta di legge da presentare alle Camere: corso obbligatorio con 20 ore di teoria e 30 di pratica insieme al proprio cane, esame finale e patentino, anche per chi il cane ce l’ha già da anni.
Una proposta gemella è partita dal Friuli-Venezia Giulia. Al momento è solo una proposta: non c’è nessun obbligo nuovo e nessuna scadenza.
Cosa prevede la proposta di legge?
La logica dichiarata è quella di spostare l’attenzione dalla razza alla preparazione di chi porta il guinzaglio: non esistono cani pericolosi in sé, sostiene Marconi, esistono situazioni che diventano pericolose quando manca la conoscenza del comportamento dell’animale.
Perché la proposta è criticata?
In commissione il relatore di minoranza Michele Caporossi ha parlato di «una risposta burocratica e irragionevole» che va riscritta. L’obiezione riguarda la misura più che il principio: cinquanta ore ed esame varrebbero allo stesso modo per chi gestisce un cane con problemi comportamentali veri e per chi vive da anni con un animale anziano ed equilibrato.
«La responsabilità verso gli animali non si costruisce moltiplicando obblighi, esami e sanzioni», ha aggiunto, indicando come strada alternativa la prevenzione e i servizi veterinari.
Il patentino esiste già?
Sì, ed è un corso che si può fare anche senza nessun obbligo. Il percorso formativo previsto dalle ordinanze sulle aggressioni è volontario per tutti e diventa obbligatorio solo per chi ha un cane che la ASL ha iscritto nel registro dei cani a rischio elevato di aggressività, in genere dopo un morso.
Nella pratica delle ASL il corso base sono circa 10 ore di teoria con un test finale, a cui si aggiungono almeno 2 ore di modulo pratico per il patentino obbligatorio. Si fa nella propria azienda sanitaria e spesso non si paga nulla. Il salto proposto adesso, quindi, va da dodici a cinquanta ore, per tutti.
Cambia qualcosa oggi per chi ha un cane?
Oggi non cambia niente. Una proposta di legge regionale diretta al Parlamento è l’inizio di un percorso lungo. Nel frattempo valgono le regole di sempre: guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo nei luoghi pubblici, museruola con sé, assicurazione e obblighi rafforzati solo per i cani già segnalati.
Se però l’idea del corso ti interessa, non serve aspettare nessuna legge: chiama la ASL e chiedi quando parte il prossimo. Sono dieci ore che raccontano come comunica un cane, quali sono i segnali che manda prima di arrivare al morso e cosa dice la legge se succede qualcosa. In mezzo ci si accorge di un mucchio di cose che si facevano male.
Fonti: ANSA del 7 agosto 2026 e ANSA dell’8 agosto 2026; il Resto del Carlino; il patentino attuale da ATS Brescia. Verificato il 17 agosto 2026.





