Il 24 agosto l’assessora all’ambiente di Roma Capitale Sabrina Alfonsi ha fatto un sopralluogo nel cantiere del canile della Muratella, dove sta nascendo quello che il Comune presenta come il primo ospedale veterinario pubblico d’Italia: 916 metri quadri, due sale operatorie, un pronto soccorso e un investimento complessivo di 6,5 milioni insieme all’ampliamento del canile.

I lavori sono partiti all’inizio del 2025 e adesso sono alle finiture. Data di apertura: non c’è ancora.

Com’è fatto l’ospedale?

DoveNel canile comunale della Muratella, su edifici di proprietà di Roma Capitale
Superficie916 metri quadri per l’ospedale
Investimento6,5 milioni di euro, ospedale più ampliamento del canile
Pronto soccorsoArea di emergenza con infermeria e ambulatori
Blocco operatorioDue sale con zona di sterilizzazione
DiagnosticaLaboratorio di diagnostica per immagini e laboratorio analisi
DegenzaReparto post-operatorio e terapia intensiva
Canile ampliato30 box per un massimo di 60 cani, reparto di isolamento, magazzini e aree di sgambamento

A che punto sono i lavori?

Dal sopralluogo di agosto: controsoffitti nuovi e impianti principali completati, cioè elettrico, illuminazione, trasmissione dati e rivelazione incendi. I banchi dell’accoglienza sono finiti, i bagni quasi, la sala riunioni e l’area di accoglienza sono pronte.

Restano da fare l’ascensore che collegherà il pronto soccorso al blocco operatorio e gli impianti di climatizzazione e trattamento dell’aria della zona sanitaria, quelli che in una struttura del genere fanno la differenza fra una sala operatoria e una stanza con un tavolo dentro.

Chi potrà usarlo?

All’inizio soprattutto gli animali dei canili. La struttura nasce anzitutto per gli animali dei canili comunali in attesa di adozione. Sull’apertura al pubblico il sindaco Roberto Gualtieri ha detto che forme e criteri si decideranno, partendo da chi adotta dai canili della città: quindi una gradualità, non un pronto soccorso gratuito per tutti dal primo giorno.

Allo sviluppo del progetto lavorano la ASL Roma 3, l’Università di Tor Vergata e le autorità sanitarie regionali insieme alle organizzazioni veterinarie. Il modello dichiarato è l’ospedale veterinario pubblico di Napoli.

Cosa cambia per chi ha un cane?

Se vivi a Roma, è una struttura in più che nel giro di qualche anno potrebbe cambiare il conto di un’emergenza notturna. Se non ci vivi, la parte interessante è il precedente: in Italia la veterinaria d’urgenza è quasi tutta privata. Il costo di una notte in terapia intensiva è uno dei motivi per cui le persone rinunciano alle cure o abbandonano.

Nel frattempo la cosa concreta da fare è la più noiosa: sapere adesso, non alle tre di notte, qual è la clinica aperta 24 ore più vicina a casa tua, quanto costa la visita d’urgenza e se serve prenotare per telefono. Scritto su un foglietto in cucina, non nella memoria.

Fonti: Vet33 del 24 agosto 2026 sul sopralluogo dell’assessora Alfonsi; Roma Capitale per il progetto e le dichiarazioni all’avvio dei lavori. Verificato il 27 agosto 2026.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 27 agosto 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.