Migliori assicurazioni per cani 2026

Abbiamo letto i contratti di dodici polizze per cani in vendita oggi in Italia, uno per uno, e messo in fila i numeri che decidono quanto ti torna in tasca. Non ci sono link per comprarle e non guadagniamo niente se ne scegli una: quello che segue è solo il confronto.

Il riassunto è nella tabella. Sotto trovi con quali criteri le abbiamo confrontate, cosa dice chi le ha usate e poi ognuna raccontata per bene.

PolizzaQuanto ti rimborsaIl difetto da sapere prima di firmare
SantévetIl 50, il 70 o il 90% delle spese, fino a 2.000, 3.500 o 5.000 € l’annoSi entra solo se il cane ha meno di 5 anni, 8 per alcune razze
BarkibuL’80% delle spese, fino a 3.000 € l’anno oppure senza tettoDisplasia, leishmaniosi e dermatite allergica solo dopo 6 mesi di attesa
UniSalute 4ZampeL’80% delle spese, e paga anche visite, esami e vaccinazioniSi entra solo fra 1 e 10 anni di età
Bene PetFino a 8.000 € l’anno con la formula Top, 2.000 con la baseFranchigia da 200 € e 30 giorni di attesa anche per gli infortuni
AssuropoilCambia con la formula: il 60%, l’80%, o tutto meno 30 € a fatturaLa formula Super, la più pubblicizzata, ti lascia addosso il 40%
Europ Assistance Miglior AmicoIl 90% delle spese, con almeno 100 € a carico tuo, fino a 2.000 o 3.500 €Si entra solo se il cane ha meno di 8 anni
ConTe.it Cane e GattoL’80% della chirurgia meno 250 €, fino a 2.000 € l’annoDisplasia, dermatiti e allergie sono escluse per contratto
Unipol Cane e GattoIl 90% se vai in una struttura convenzionata, l’80% se vai altroveCopre le razze considerate impegnative, ma con 1.000 € mai rimborsabili
BaboopIl 90% della chirurgia fino a 2.000 €, l’85% del resto fino a 500 €60 giorni di attesa prima che funzioni, anche per gli incidenti
Quixa Smart DogNon una percentuale: paga 400 € fissi per ogni intervento chirurgicoIl forfait vale anche se la fattura è di 3.000 €, e il tetto annuo è 1.200 €
DottorpetL’80% della chirurgia meno 100 €, in tre pacchettiLe spese senza intervento le paga solo il pacchetto più caro
Yolo PetL’80% della spesa, ma almeno 200 € restano sempre a carico tuoSulle fatture piccole si assottiglia: su 300 € ne tornano 100

Nell’ultima colonna c’è il difetto principale di ognuna: non vuol dire che la polizza sia da scartare, vuol dire che è la cosa che scoprirai il giorno che chiedi il rimborso, e tanto vale saperla adesso.

Le cifre sono quelle scritte nei contratti in vigore nel 2026. I prezzi non li mettiamo in tabella di proposito: cambiano con età, razza, taglia e formula scelta, e un numero solo metterebbe a confronto cose diverse. Il preventivo va fatto sul proprio cane.

Sommario:

Come abbiamo scelto queste polizze

Quali sono entrate nella lista e quali no

In Italia esistono circa ottanta prodotti che coprono in qualche modo gli animali domestici, ma la maggior parte non sono polizze per il cane: sono garanzie dentro la polizza della casa, e una perfino dentro l’assicurazione dell’auto. In questa pagina sono entrate solo le polizze che compri da sole per il tuo cane e di cui abbiamo potuto leggere il contratto ufficiale.

Restano quindi fuori tre categorie: le garanzie accessorie della polizza casa, quelle riservate ai titolari di una carta fedeltà o di un conto corrente, e i prodotti di cui la compagnia non pubblica il fascicolo. Se non possiamo leggere le condizioni, non possiamo raccontarle.

I criteri con cui le abbiamo confrontate

Non abbiamo dato voti da uno a dieci, perché la stessa polizza è ottima per un cucciolo e inutile per un cane di nove anni. Abbiamo confrontato sei cose, che sono quelle che spostano i soldi.

Le sei cose che spostano i soldi

  • Quanto resta a carico tuo. Non conta la percentuale da sola: una polizza che rimborsa il 90% con un minimo fisso di 200 euro paga meno di una che rimborsa l’80% senza minimi, se la fattura è piccola.
  • Il tetto annuo. Va guardato insieme alla percentuale, perché il tetto è il massimo che vedrai in un anno intero, non per singolo intervento.
  • Cosa copre oltre alla sala operatoria. Quasi tutte pagano solo se il cane viene operato. Le poche che rimborsano visite, esami e prevenzione valgono molto di più nella vita di tutti i giorni.
  • Le esclusioni che pesano. Guardiamo tre nomi in particolare: displasia, legamento crociato e leishmaniosi. Sono le spese grosse e frequenti, e ci sono contratti che le tengono fuori tutte e tre.
  • Le età. Fino a quanti anni si può entrare e, soprattutto, fino a quando la polizza continua a valere. Sono due numeri diversi e il secondo lo scrivono in piccolo.
  • I tempi di attesa. Il periodo di carenza va dai pochi giorni ai sei mesi a seconda della malattia. Chi firma con un problema già in corso non è coperto in nessun caso.

L’ordine della tabella tiene conto di tutte e sei le cose insieme, con più peso su quanto resta a carico tuo e su cosa viene escluso. Non è una classifica assoluta: sotto, per ognuna, diciamo per che tipo di cane ha senso.

Cosa dice chi le ha usate

Qui va fatta una precisazione, altrimenti il confronto diventa falso. Solo quattro di queste aziende si occupano soltanto di animali: per loro il voto su Trustpilot parla della polizza del cane. Per tutte le altre il profilo raccoglie le recensioni dell’azienda intera, e sono in stragrande maggioranza di gente che ha assicurato la macchina. ConTe.it ha 4,6, ma su oltre cinquantamila recensioni che parlano quasi tutte di polizze auto: metterlo nella stessa colonna di una compagnia con novecento recensioni sui cani non direbbe niente.

Ecco i voti che riguardano gli animali, rilevati il 29 agosto 2026.

CompagniaVoto su TrustpilotSu quante recensioni
Barkibu4,5 su 515.818
Baboop4,5 su 52.757
Assuropoil4,2 su 53.406
Santévet4,1 su 5906

Abbiamo letto un centinaio di recensioni, sia quelle a cinque stelle sia quelle a una, e soprattutto le risposte che le aziende hanno lasciato sotto le critiche, che sono la parte che quasi nessuno legge e che spesso racconta un’altra storia.

Le recensioni entusiaste parlano quasi sempre di due cose: la telefonata di chi ti vende la polizza, descritta come gentile e chiara, e i rimborsi piccoli, tipo il vaccino o la visita annuale, che arrivano in fretta. Chi scrive è spesso appena entrato.

Le recensioni arrabbiate parlano tutte della stessa cosa: la spesa grossa. Le frasi si somigliano al punto da sembrare copiate, e non lo sono. Documenti chiesti e richiesti finché la pratica si arena, mesi di attesa per un rimborso, e la sensazione che finché si tratta di cifre piccole tutto fila e quando la cifra è alta salta fuori il cavillo.

Poi però c’è l’altra campana, ed è giusto riportarla. Tre di queste quattro aziende rispondono quasi sempre a chi le critica, e non con frasi di circostanza: Baboop replica a 41 critiche su 42, Assuropoil a 39 su 42, Barkibu a 33 su 43. Nelle risposte ricostruiscono la pratica con date e importi, e in parecchi casi la versione è parecchio diversa da quella del cliente: c’è chi si è visto approvare tutti i rimborsi tranne uno, chi aveva chiesto indietro spese che la polizza non copre e non ha mai coperto, e più di un caso in cui l’azienda risponde che a quel nome non risulta nessun cliente. Vale per le recensioni quello che vale per i contratti: la prima versione che leggi non è mai tutta la storia.

Santévet invece non risponde mai. Su quarantadue recensioni negative che abbiamo letto, zero repliche. Non vuol dire che abbiano torto, vuol dire che la loro versione non c’è, e quando guardi quel 4,1 è una cosa da sapere.

Una frase in mezzo alle risposte merita di essere riportata, perché conferma dalla bocca dell’azienda proprio il sospetto dei clienti. Barkibu, replicando a chi si lamentava che le spese piccole vengono pagate subito e quelle grosse no, scrive che le richieste di rimborso di importo più elevato vengono gestite con particolare attenzione rispetto alle altre, per motivi di sicurezza. È una prassi comprensibile e probabilmente la usano tutte, ma spiega perché la stessa compagnia può sembrare rapidissima sul vaccino e lentissima sull’operazione.

Un’ultima cosa da sapere quando leggi quei voti: in mezzo alle recensioni a cinque stelle ne abbiamo trovate diverse che contengono un codice sconto da passare agli amici. Non vuol dire che siano false, ma vuol dire che una parte di chi scrive ha un piccolo interesse a scrivere bene.

Le dodici polizze una per una

Santévet: il tetto più alto, ma solo per cani giovani

È la polizza con i massimali più generosi del gruppo, e soprattutto una delle poche che rimborsa anche le cure senza operazione, con un pacchetto prevenzione da 30, 75 o 100 euro l’anno a seconda della formula. Le formule sono tre: Light rimborsa il 50% fino a 2.000 euro, Confort il 70% fino a 3.500, Premium il 90% fino a 5.000. La franchigia è annuale e va da 20 a 70 euro, quindi si paga una volta sola e non a ogni fattura.

Il punto dolente sta nell’ingresso. Il contratto dice che si assicurano cani di età superiore a due mesi e inferiore a cinque anni, che diventano otto solo per certe razze e certe formule. È il limite più stretto di tutto il mercato, e il marketing non lo racconta. Una volta dentro però il cane resta coperto per la vita, e questo è il vero motivo per cui conviene entrarci presto.

L’attesa iniziale è di 48 ore per gli infortuni e 45 giorni per le malattie, ma per la rottura del legamento crociato si sale a sei mesi, qualunque sia la causa.

Barkibu: l’unica che copre displasia e leishmaniosi

Rimborsa l’80% della fattura, con un tetto di 3.000 euro l’anno oppure senza alcun tetto nella versione illimitata, che è una cosa che in Italia non offre quasi nessuno. Il 20% che resta a carico tuo nel contratto viene chiamato franchigia, ma è una percentuale.

La cosa che la distingue è un’altra: displasia, ernie del disco, leishmaniosi, cataratta e dermatite allergica sono coperte, dopo sei mesi di attesa. Sono esattamente le voci che quasi tutte le altre escludono per sempre. Se hai un cane di razza predisposta all’anca o vivi dove il pappatacio è di casa, questa differenza vale più di qualsiasi sconto.

Si entra da otto settimane fino a undici anni, che è la finestra più larga del confronto. Le attese ordinarie sono cinque giorni per gli infortuni e ventotto per le malattie, e la prevenzione fino a 100 euro l’anno non ha attesa. Nelle recensioni negative torna spesso la lentezza sui rimborsi grossi e la richiesta continua di documenti.

UniSalute 4Zampe: quella che paga anche le visite e i vaccini

Qui lo scoperto è il 20% su tutto, quindi il rimborso è l’80%. La differenza è cosa ci sta sotto: oltre al ricovero con intervento, questa polizza rimborsa visite veterinarie, visite specialistiche, accertamenti, esami di laboratorio e perfino le vaccinazioni. Nel mercato italiano è una rarità: l’autorità di vigilanza ha contato solo sei compagnie su trentadue che coprono le spese non chirurgiche, e appena quattro che toccano visite e controlli.

Se il tuo problema non è l’operazione da tremila euro ma le visite, gli esami e i richiami che si ripetono tutto l’anno, questa è la logica giusta. Si entra però solo con un cane fra uno e dieci anni.

Bene Pet: il tetto annuo più alto in assoluto

Con la formula Top il massimale arriva a 8.000 euro l’anno, cifra che nessun altro in questo confronto si avvicina a offrire, e la franchigia scende a 100 euro. Le formule più economiche stanno a 2.000 euro con franchigia di 200.

I due nei da conoscere prima di firmare. Il primo è che l’attesa iniziale è di trenta giorni anche per gli infortuni, mentre quasi tutte le altre coprono l’incidente entro pochi giorni: se il cucciolo si rompe una zampa la terza settimana, non sei coperto. Il secondo è che la displasia dell’anca e del gomito restano fuori.

Una nota che nessun altro contratto ha: c’è un’estensione che considera terzi anche i familiari, quindi copre il caso del cane che morde una persona di casa, con un tetto di 50.000 euro. Ha però una franchigia di 5.000 euro, che di fatto la riserva ai danni gravi.

Assuropoil: conviene solo con la formula giusta, e non è quella economica

I massimali sono i più contenuti del gruppo, 1.300, 1.800 o 2.300 euro l’anno, e quanto ti torna cambia moltissimo da una formula all’altra. Con Zampa di Bronzo e Zampa d’Argento resta a carico tuo il 20% della fattura; con le formule Super, che sono quelle pubblicizzate come convenienti, la trattenuta sale al 40%, cioè ti rimborsano il 60%. In tutti questi casi la trattenuta non può comunque scendere sotto i 15 euro a fattura. L’unica con una cifra fissa è Zampa d’Oro, che trattiene 30 euro e basta: sulle spese grosse è di gran lunga la più conveniente delle cinque.

Si entra da due mesi fino a dieci anni non compiuti. Gli infortuni sono coperti subito, per le malattie l’attesa è di 45 giorni. Nelle recensioni negative il tema dominante non sono i rimborsi ma l’assistenza: mail senza risposta, app che non funziona, e in qualche caso pezzi di documentazione ancora in francese, la lingua del paese da cui il prodotto arriva.

Europ Assistance Miglior Amico: la più equilibrata fra quelle delle compagnie grandi

Due versioni: Silver con un tetto di 2.000 euro l’anno e Gold che sale a 3.500. Il rimborso è del 90% con un minimo di 100 euro che resta comunque a carico tuo, e c’è una parte dedicata agli esami diagnostici prima dell’intervento, fino a 300 euro con la Silver e 500 con la Gold.

L’attesa iniziale è di trenta giorni. Sulla responsabilità civile la franchigia è di 150 euro a sinistro. Si entra con cani fino a otto anni. È il prodotto di una compagnia che fa assistenza da sempre, e infatti la parte di servizi, dal veterinario al telefono al rimborso delle spese per ritrovare il cane smarrito, è fra le più complete.

ConTe.it Cane e Gatto: tanti servizi, ma le esclusioni sono pesanti

Il massimale è di 2.000 euro l’anno per gli interventi chirurgici, 500 per le cure senza intervento e 150 per i farmaci. È in realtà un pacchetto di tre compagnie diverse: la parte sanitaria, la tutela legale e la responsabilità civile hanno tre assicuratori distinti, cosa che conta il giorno che devi aprire una pratica.

Il contratto elenca fra le cose non assicurate la displasia, le dermatiti e le allergie, la sterilizzazione, i vaccini e i tumori che si ripresentano. Sono esclusioni comuni nel mercato, ma qui sono tutte insieme.

Segnaliamo anche una stranezza che aiuta a capire quanto vada letto il contratto e non il depliant: in questo documento la parola franchigia indica una percentuale, il 20%, e la parola scoperto indica una cifra fissa, 250 euro. Nel linguaggio delle assicurazioni è esattamente il contrario. Il risultato non cambia, ma se confronti le polizze guardando le parole invece dei numeri ti fai un’idea sbagliata.

Unipol Cane e Gatto: l’unica pensata per i cani considerati impegnativi

Il rimborso è del 90% se ti curi in una struttura convenzionata e dell’80%, con almeno 100 euro a carico tuo, se vai altrove. L’attesa iniziale è di soli sette giorni, la più breve del confronto.

La particolarità sta nella responsabilità civile. Mentre la maggioranza delle polizze italiane esclude una lista di razze considerate più aggressive, questa le include per iscritto, insieme ai cani segnalati come a rischio elevato di aggressività: American Staffordshire, Rottweiler, Dobermann, Cane Corso e altre. Il prezzo di quella scelta è che su quei danni resta a carico tuo il 10% con un minimo di 1.000 euro mai rimborsabili.

Si entra da tre mesi e la copertura si chiude alla prima scadenza dopo gli undici anni del cane.

Baboop: buoni servizi, ma l’attesa iniziale è lunga

Copre fino a 2.000 euro l’anno per gli interventi chirurgici e 500 per le cure senza intervento, con il 90% rimborsato sulla chirurgia e l’85% meno 100 euro sul resto. La responsabilità civile è opzionale e arriva a 500.000 euro.

Il limite serio è il tempo: sessanta giorni di attesa sia per gli infortuni sia per le malattie, che diventano centottanta per alcune patologie. Sono i tempi più lunghi del confronto sugli infortuni, dove la media del mercato sta fra i cinque e i trenta giorni. Si entra da tre mesi a dieci anni compiuti.

Sul servizio le recensioni sono buone e parlano di risposte veloci su WhatsApp. Le poche negative riguardano quasi tutte la disdetta e il limite di età raggiunto durante la pratica.

Quixa Smart Dog: funziona in modo diverso da tutte le altre

Questa non rimborsa una percentuale della fattura. Paga una cifra fissa per ogni evento, decisa in anticipo, e non guarda quanto hai speso. Per un intervento chirurgico in una struttura convenzionata sono 400 euro, che diventano 300 se vai altrove; per un ricovero senza intervento 300 euro in convenzione e 200 fuori; per una visita o una medicazione dopo l’operazione 100 euro. I tetti annui vanno di conseguenza: 1.200 euro per la chirurgia in convenzione, 900 fuori.

Vuol dire che non c’è niente da calcolare, nessuna franchigia e nessuno scoperto, e sulle spese piccole è la più conveniente in assoluto. Ma vuol anche dire che se l’operazione costa 3.000 euro, tu ne vedi 400. È una polizza che ammortizza i fastidi, non che ti salva dal conto grosso, ed è il motivo per cui sta in fondo a questa lista.

Le attese sono corte, quindici giorni per gli infortuni e trenta per le malattie, e si entra con cani fra tre mesi e dieci anni non compiuti.

Dottorpet: tre pacchetti, e quello utile è il più caro

Il rimborso sulla chirurgia è dell’80% meno 100 euro fissi. I pacchetti sono tre e la differenza fra loro è sostanziale: le spese veterinarie impreviste, cioè tac, risonanza, endoscopia, radiografie ed ecografie, sono coperte solo dal pacchetto più costoso, e lì il rimborso sale al 90% meno 100 euro. Sulle formule più economiche paghi solo se c’è l’operazione.

L’attesa iniziale è di sessanta giorni, sia per gli infortuni sia per le malattie. Si entra con cani fino a otto anni. Nel pacchetto ci sono anche la tutela legale e il rimborso delle spese di ricerca se il cane sparisce.

Yolo Pet: da guardare solo se prevedi spese grosse

Rimborsa l’80% della spesa, ma con un minimo non rimborsabile di 200 euro sugli interventi chirurgici e 100 euro sulle altre spese veterinarie. È il meccanismo che penalizza di più le fatture piccole: su una spesa da 500 euro ti tornano 300, su una da 1.000 ne tornano 800.

Si entra con cani da sei mesi a nove anni non compiuti e la garanzia si chiude ai dieci anni. Le attese sono di sette giorni per gli infortuni e circa venti per le malattie. La tutela legale arriva a 10.000 euro, che è il massimale più alto del confronto su quella voce, e la responsabilità civile ha una franchigia di 150 euro.

Domande frequenti

Qual è la migliore assicurazione per cani nel 2026?

Non ce n’è una che vada bene per tutti, e chi te lo dice sta vendendo. Se il cane ha meno di cinque anni e vuoi il tetto più alto, Santévet è quella che copre di più. Se hai una razza predisposta alla displasia o vivi dove c’è la leishmaniosi, Barkibu è l’unica che quelle voci le paga. Se la tua spesa vera sono visite ed esami e non le operazioni, UniSalute 4Zampe è costruita per quello.

Quanto costa assicurare un cane?

Dipende da età, razza, taglia e formula, e per questo non mettiamo un prezzo in tabella. Il conto che conta non è quanto paghi ma quanto paghi rispetto al tetto annuo, tolti scoperto e franchigia. Se il premio di un anno si avvicina a quello che al massimo ti rimborsano, la polizza rende poco.

Le assicurazioni per cani coprono la displasia?

Quasi nessuna. La displasia rientra fra le malattie ereditarie, che sono escluse nella stragrande maggioranza dei contratti italiani. In questo confronto l’unica che la copre è Barkibu, dopo sei mesi di attesa. Bene Pet e ConTe.it la escludono per iscritto.

Fino a che età si può assicurare un cane?

Cambia molto: si va dai cinque anni di Santévet, che è il limite più stretto, agli undici di Barkibu. Occhio che i numeri sono due, l’età massima per entrare e l’età a cui la copertura si spegne. Con Unipol per esempio si entra fino a poco meno di undici anni ma la polizza si chiude alla prima scadenza dopo gli undici.

Quanto tempo passa prima che l’assicurazione funzioni?

Da pochi giorni a sei mesi, a seconda della compagnia e della malattia. Le più veloci sono Unipol con sette giorni e Santévet con quarantotto ore sugli infortuni. Le più lente sono Baboop e Dottorpet con sessanta giorni su tutto. Su alcune patologie specifiche, come il legamento crociato o la displasia, si arriva a sei mesi.

Perché non metti i voti di Trustpilot per tutte?

Perché per la maggior parte di queste compagnie il profilo raccoglie le recensioni di tutti i loro prodotti, e la parte grossa sono polizze auto. Un 4,6 costruito su cinquantamila recensioni di automobilisti non dice niente su come rimborsano una tac al cane. I voti li riportiamo solo per le quattro aziende che si occupano soltanto di animali.

Conviene la polizza che ho già dentro l’assicurazione della casa?

Per i danni che il cane fa agli altri molto spesso sì, ed è la prima cosa da controllare prima di comprare qualcosa di nuovo. Per le spese veterinarie no: quelle garanzie accessorie coprono poco o niente sul fronte delle cure.

Le compagnie aumentano il prezzo se chiedo un rimborso?

Nei contratti non c’è scritto che il premio cresce dopo un sinistro, ma diversi contratti prevedono l’adeguamento del premio con l’età del cane, e nelle recensioni gli aumenti al rinnovo sono uno dei temi più ricorrenti, anche da parte di chi non ha mai chiesto niente. Conviene chiedere per iscritto come si muove il premio negli anni.

Su questo decide il veterinario

Un cane che sta male va visitato. Gli stessi sintomi possono avere cause diverse, e per trovare quella giusta servono una visita e a volte degli esami: li può fare solo il medico veterinario. Chiamalo e raccontagli cosa vedi, da quanto dura e cosa è cambiato. Nel dubbio chiamalo lo stesso: anche sentirti dire che puoi aspettare è una risposta.

Se dopo aver letto tutto ti viene il dubbio che non ne valga la pena, è un dubbio legittimo e lo abbiamo spiegato nella nostra guida su come funziona l’assicurazione per cani, dove trovi anche il confronto con l’alternativa di mettere i soldi da parte.

Fonti: set informativi e condizioni di assicurazione delle dodici polizze, nelle edizioni in vigore nel 2026, scaricati dai siti delle compagnie e letti per intero; IVASS, “Indagine sulle polizze per animali domestici”, ottobre 2024, per i dati di mercato; Trustpilot per voti e recensioni, rilevati il 29 agosto 2026. Le condizioni cambiano nel tempo: prima di firmare controlla sempre l’edizione aggiornata del fascicolo. Verificato il 29 agosto 2026.

Anton, autore di dogseteraScritto daAnton S.Pubblicato il 29 agosto 2026Vivo coi cani da sempre e su Dogsetera racconto razze, sport cinofili e vita quotidiana a sei zampe, senza fuffa.