Allevamento dello Schnauzer Gigante
Quanto costa un cucciolo, i 31 affissi italiani e il test da chiedere sempre
Lo Schnauzer Gigante in Italia è una razza in calo e con pochi allevamenti, il che vuol dire una cosa sola: liste d’attesa. In questa pagina trovi i prezzi reali, le voci di spesa che si dimenticano, i numeri ENCI anno per anno e le domande da fare a un allevatore.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Schnauzer Gigante

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Schnauzer Gigante costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. La forbice dipende dalla linea di sangue, dai risultati dei genitori e dai controlli sanitari fatti.
A quel prezzo vanno aggiunte due voci che chi non conosce la razza dimentica sempre. La prima è la toelettatura: su un cane di quaranta chili con il pelo duro sono 70-100 euro ogni due mesi, per tutta la vita.
La seconda è il mantenimento, che sta fra i 120 e i 180 euro al mese fra cibo, antiparassitari e accantonamento veterinario. Su un cane di questa taglia ogni farmaco e ogni anestesia costano in proporzione al peso.
Un consiglio sul colore: se cerchi un pepe e sale, mettiti in conto di aspettare o di viaggiare. In Italia in dieci anni ne sono nati 251 contro 2.722 neri, quindi sono meno di venticinque cuccioli all’anno in tutto il paese.
Le iscrizioni ENCI anno per anno
Sono numeri che raccontano una razza impegnativa in un momento in cui il tempo scarseggia.
Il totale del decennio è di 2.974 cuccioli, con il massimo nel 2015 a 411 e il minimo nel 2024 a 165: un calo del 60%. Sui colori, il nero domina con 2.722 cuccioli contro i 251 pepe e sale.
Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono 31: sette in Piemonte, cinque nel Lazio, tre ciascuno in Veneto, Marche e Campania, due in Lombardia. Con questi numeri la lista d’attesa è quasi sempre inevitabile, ed è un bene: un allevatore che ha sempre cuccioli disponibili di una razza così è un allevatore da guardare con attenzione.
Le domande da fare a un allevatore di Schnauzer Gigante
La prima domanda è specifica di questa razza e non si salta: i genitori sono testati per il malassorbimento della vitamina B12? È la sindrome che porta il nome della razza, è recessiva ed esiste il test del DNA.

La seconda riguarda le articolazioni: radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori, con i risultati alla mano. Su un cane sportivo di quaranta chili non è un dettaglio.
La terza è sul carattere, e va fatta guardando i genitori: cerchi cani sicuri e tranquilli, non cani che si agitano né cani che si nascondono. Lo standard mette il soggetto aggressivo e quello eccessivamente timido fra i difetti da squalifica, e su questa razza il carattere è tutto.
La quarta riguarda il lavoro: i genitori hanno fatto prove di utilità, obedience, qualcosa? Non serve che tu voglia fare sport, ma un allevamento che porta i suoi cani a lavorare conosce i propri riproduttori molto meglio di uno che li vede solo in giardino.
Poi le solite: dove crescono i cuccioli, se puoi vedere la madre, a che età li consegna. E aspettati che l’allevatore faccia a te molte domande: con una razza da utilità è il minimo, e se non te ne fa nessuna è il segnale che stai parlando con la persona sbagliata.

