Allevamento del Mastiff

Quanto costa un cucciolo, i 9 affissi italiani e le domande da fare

Il Mastiff in Italia è una razza rara e cara da mantenere, e questo cambia il modo di cercare un cucciolo: pochi allevamenti, liste d’attesa e la necessità di guardare i controlli sanitari più che il prezzo. In questa pagina trovi i numeri veri e le domande da fare prima di lasciare una caparra.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Mastiff

Giovane Mastiff seduto davanti a un portone

In un allevamento con affisso ENCI un cucciolo di Mastiff costa fra i 1.500 e i 2.500 euro. È una forbice normale per un molosso gigante, e dentro ci sono i controlli sui genitori, il pedigree, le vaccinazioni, il microchip e le prime otto settimane con la madre.

Ma su questa razza il prezzo d’acquisto è la voce meno importante del conto. Il mantenimento di un cane da ottanta chili viaggia sui 200-300 euro al mese fra cibo e accantonamento veterinario, e ogni farmaco, ogni anestesia e ogni intervento costa in proporzione al peso.

Ha senso fare un conto onesto prima, non dopo: sette-dieci anni di un cane così sono un impegno economico serio, e un’operazione d’urgenza per una torsione dello stomaco può costare quanto il cucciolo.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.500-2.500 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, anca e gomiti radiografati e test per la cistinuria
Il mantenimento200-300 euro al meseUn cane da 80 kg mangia molto e ogni cura costa in proporzione alla mole
Annunci senza pedigreeanche molto menoSu un cane da guardia di 80 kg il carattere dei genitori vale più di qualsiasi risparmio

Sul risparmio vale la solita regola, che qui pesa il doppio: su un cane da guardia di ottanta chili, il carattere dei genitori e i loro controlli valgono più di qualsiasi sconto. Un Mastiff insicuro o displasico costa molto di più di quello che hai risparmiato.

Regione per regione

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Le iscrizioni ENCI anno per anno

Sono numeri piccoli e altalenanti, tipici di una razza tenuta in piedi da pochi allevamenti.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
201534 (il minimo)
201679
201779
2018115 (il massimo)
201962
202072
202174
202268
202389
202468

Il totale del decennio è di 740 cuccioli, con il minimo nel 2015 a 34 e il massimo nel 2018 a 115. Gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono nove: quattro nel Lazio, tre in Toscana e due in Sicilia.

Con numeri così, la lista d’attesa è la norma e ha senso mettersi in coda invece di cercare scorciatoie. Un dettaglio che aiuta a capire il contesto: la razza è stata ricostruita dopo il 1945 partendo da pochissimi soggetti, quindi la variabilità genetica è limitata e le scelte dell’allevatore contano più che altrove.

Le domande da fare a un allevatore di Mastiff

La prima riguarda le articolazioni: radiografie ufficiali di anca e gomito di entrambi i genitori, con i risultati alla mano. Nei controlli internazionali circa il 19% dei Mastiff risulta negativo, quindi non è una formalità.

La seconda è specifica di questa razza: i genitori sono testati per la cistinuria? È un difetto renale documentato nel Mastiff, esiste un test del DNA sul marcatore associato e un allevatore serio lo conosce senza che tu debba spiegarglielo.

La terza è quella che su un molosso gigante vale più di tutte: quanti anni sono vissuti i tuoi cani e di cosa sono morti? Su una razza che vive sette-dieci anni, la longevità della linea è l’informazione più importante che esista.

La quarta riguarda il carattere: chiedi di vedere i genitori e guarda come reagiscono a te. Cerchi un cane indifferente e tranquillo, non uno che si agita e nemmeno uno che si nasconde. Lo standard mette la timidezza fra i difetti inaccettabili proprio per questo.

Infine le solite: dove crescono i cuccioli, se puoi vedere la madre, a che età li consegna, e che indicazioni dà sulla crescita. Un allevatore che ti spiega quanto e come far mangiare un cucciolo nel primo anno e mezzo ti sta dando la cosa più utile di tutte.