Addestramento ed educazione dello Yorkshire Terrier
Trattalo da cane e diventa un cane: pulizia, abbaio e pettorina
Lo Yorkshire Terrier è sveglio, impara in fretta e ha molto più carattere di quanto la taglia lasci pensare. Qui trovi come si imposta l’educazione, come si gestiscono l’abbaio e la pulizia in casa e la regola sulla pettorina che vale per tutta la vita.
Sommario
Come si educa uno Yorkshire

Lo standard lo definisce sveglio e intelligente, e lo è: impara in fretta, capisce i giochi, memorizza le sequenze. Ma la prima riga dello standard dice anche terrier, e le due cose insieme fanno un cane che sa esattamente come ottenere quello che vuole.
Il metodo è il rinforzo positivo: col cibo e col gioco si ottiene tutto. Va solo tenuto presente che il suo stomaco è minuscolo, quindi i premi vanno spezzati in briciole, altrimenti dopo cinque ripetizioni ha già finito la razione giornaliera.
Il vero rischio, con questa razza, è quello di tutti i cani piccoli: che non venga educato affatto. Tre chili di cane che tira al guinzaglio, che abbaia per avere attenzione, che ringhia sul divano o che salta addosso agli ospiti non fanno danni fisici, quindi si tende a lasciar correre.
Il risultato è quello che tutti conoscono e che viene chiamato «sindrome del cane piccolo»: un cane maleducato, spesso ansioso, che abbaia a tutto e che non sa stare al mondo. Non è una caratteristica della razza: è una conseguenza di come viene trattata.
La regola è una sola e vale tutto il capitolo: le regole sono quelle di un cane grande. Un Yorkshire educato come si educherebbe un pastore tedesco è un cane sicuro, equilibrato e piacevolissimo, e si porta ovunque.
Un’attenzione che va costruita da cucciolo perché serve tutta la vita: abitualo a farsi spazzolare, toccare le orecchie, la bocca e le zampe. In una razza che va dal toelettatore ogni due mesi e che ha bisogno di igiene dentale, un cane che si lascia fare tutto è un regalo che fai a te stesso e a lui.
L’abbaio e la pulizia in casa, i due capitoli concreti
Sono i due temi su cui i proprietari di Yorkshire chiedono aiuto più spesso, e hanno soluzioni diverse.
L’abbaio è nella razza: è un terrier e un cane d’allarme, segnala e lo fa volentieri. Non si elimina e non è giusto provarci, ma si contiene. Il lavoro consiste nell’insegnargli che segnalare una volta va bene e insistere no, e nel non premiare mai l’abbaio con attenzione, nemmeno con uno «zitto» gridato, che per lui è comunque una risposta.
Aiuta molto lavorare sulla causa invece che sul sintomo: uno Yorkshire che abbaia tutto il giorno alla finestra ha di solito troppo poco da fare, e i giochi di attivazione mentale riducono l’abbaio più di qualsiasi correzione.
La pulizia in casa richiede più pazienza che in un cane grande, e la ragione è puramente anatomica: una vescica da tre chili si riempie in fretta. Servono uscite frequenti, molta costanza e nessuna sgridata, che con un cane piccolo produce solo la tendenza a nascondersi per farla.
Va detta anche una cosa sulla traversina: usarla è comodo e in un cane così piccolo è una soluzione legittima, ma va deciso subito e mantenuto. Alternare traversina e uscite senza una regola chiara è il modo più rapido per confondere il cane e allungare i tempi.
Attività, guinzaglio e la regola della pettorina
Sotto il pelo c’è un terrier, e va tenuto occupato. Ma prima di parlare di attività c’è una regola pratica che in questa razza vale più di qualsiasi consiglio sportivo: pettorina, mai collare.

Il motivo è il collasso tracheale, di cui parliamo nella pagina sul carattere: la razza è geneticamente predisposta, e le stime indicano che riguarda circa il 18% degli Yorkshire. Un cane che tira contro un collare comprime la trachea a ogni passeggiata, per anni di fila.
Non è una precauzione da appassionati: è la cosa più semplice ed efficace che un proprietario di Yorkshire possa fare per la salute del proprio cane. Pettorina dal primo giorno, e basta.
Sulle attività, questo cane si diverte con molto più di quanto la gente pensi. L’agility nella categoria per cani piccoli è perfetta per lui, e ci sono Yorkshire che ci vanno benissimo. Funzionano l’obedience, il dog dance e tutti i giochi di riporto.
Ma la cosa più utile in assoluto, e la più facile da fare in appartamento, sono i giochi di ricerca: bocconcini nascosti, tappetini olfattivi, scatole da esplorare. Dieci minuti di naso stancano uno Yorkshire più di mezz’ora di passeggiata, e sono l’antidoto migliore all’abbaio da noia.
Sul movimento: due o tre uscite al giorno bastano, ma devono essere passeggiate vere in cui il cane cammina e annusa, non tratte in braccio. È un errore molto comune, e priva il cane della parte più importante della giornata.
Un’ultima nota stagionale: con due o tre chili e senza sottopelo, lo Yorkshire soffre il freddo sul serio. D’inverno un cappottino non è un vezzo estetico.

