Carattere e descrizione del Weimaraner
Il grigio, le due varietà di pelo e un cane che non sopporta di stare solo
Il Weimaraner è il cane più fotogenico che esista e uno dei più sbagliati da scegliere per quel motivo. Qui trovi le misure vere, il capitolo sul colore che lo rende unico, la varietà di pelo che quasi nessuno conosce, il carattere descritto dallo standard e il capitolo che conta: quanto male gli fa la solitudine.
Sommario
Il Weimaraner in breve
Misura 59-70 centimetri nei maschi e 57-65 nelle femmine, per 30-40 chili. Lo standard lo descrive versatile, facile da addestrare, vigoroso ed appassionato cane da caccia, con ottimo fiuto, e aggiunge una riga importante: è un buon guardiano ma mai aggressivo. Il colore è il suo tratto distintivo: grigio argento, grigio capriolo o grigio topo. Esiste in due varietà di pelo, ma in Italia quella a pelo lungo è quasi inesistente. Vive 10-13 anni, e le iscrizioni sono crollate del 55% in tre anni.
Quanto è grande un Weimaraner

Le misure sono 59-70 centimetri nei maschi e 57-65 nelle femmine, per un peso di 30-40 chili nei maschi e 25-35 nelle femmine. È un cane grande, ma di una taglia grande atletica: asciutto, con molta gamba e una muscolatura piatta.
È utile tenerlo a mente perché il Weimaraner viene spesso scelto come cane elegante da fotografare, e invece è la struttura di un cane da ferma costruito per cercare per ore su terreni vari. Ogni parte di lui è funzionale a quello.
Il pelo merita un capitolo suo, perché quasi nessuno sa che esistono due varietà: a pelo corto e a pelo lungo. La seconda ha un mantello morbido, lungo, con frange sulle orecchie e sulla coda, ed è a tutti gli effetti la stessa razza.
In Italia, però, il pelo lungo è praticamente introvabile: secondo i dati ENCI, negli ultimi dieci anni su 13.051 Weimaraner iscritti, 13.006 erano a pelo corto e solo 45 a pelo lungo. Meno di cinque all’anno in tutta Italia.
Il grigio del Weimaraner
È il tratto che rende questa razza riconoscibile ovunque, e lo standard lo descrive con tre nomi: grigio argento, grigio capriolo o grigio topo, più tutte le sfumature intermedie.

C’è poi un dettaglio che si nota guardando bene un Weimaraner vero: la testa e le orecchie sono generalmente un po’ più chiari del resto del corpo. Non è un difetto, è descritto nello standard.
Sul bianco la tolleranza è minima: sono ammesse solo piccole macchie bianche sul petto e sulle dita, e nient’altro. E lo standard aggiunge una nota che tranquillizza chi la nota per la prima volta: talvolta si può trovare una striscia più o meno marcata sul dorso.
Gli occhi completano il quadro e sono l’altra metà del fascino di questa razza: nei cuccioli sono di un azzurro chiarissimo, e crescendo virano verso l’ambra o il grigio-azzurro dell’adulto.
Conviene una precisazione, perché è il punto su cui si costruiscono i prezzi gonfiati: il grigio del Weimaraner è la razza, non un colore raro. Non esistono Weimaraner di colori pregiati, e ogni annuncio che presenta una sfumatura come esclusiva sta vendendo aria.
Il carattere del Weimaraner

Lo standard descrive il carattere elencando quello che questo cane sa fare, ed è un elenco lungo: versatile, facile da addestrare, vigoroso ed appassionato cane da caccia. Tenace nella cerca sistematica. Di ottimo fiuto. E poi la riga che conta per chi lo prende come cane di famiglia: è un buon guardiano ma mai aggressivo.
Quel facile da addestrare è vero e va preso alla lettera: il Weimaraner impara in fretta, collabora, ha una gran voglia di lavorare con te. È uno dei cani da caccia più orientati all’uomo che esistano.
Ed è proprio questa la chiave del suo carattere e del suo problema principale. Un cane così orientato alla sua persona sviluppa un attaccamento estremo: il Weimaraner è soprannominato l’ombra grigia perché ti segue letteralmente da una stanza all’altra e si sdraia dove sei tu.
In famiglia è affettuoso fino all’eccesso, dorme volentieri sul divano e in mezzo alle persone, ed è tollerante coi bambini. Con gli estranei segnala e poi si tranquillizza: la riga sul mai aggressivo è una scelta di selezione precisa.
L’altra faccia è l’energia. È un cane da caccia versatile con un motore enorme, e un Weimaraner che non fa niente tutto il giorno diventa un cane distruttivo, non per cattiveria ma per disperazione.
La solitudine: il vero tema di questa razza
Se c’è una cosa da sapere prima di prendere un Weimaraner, è questa, e la mettiamo nel capitolo sul carattere perché è lì che nasce: questo cane non sopporta di stare solo.

L’ansia da separazione nel Weimaraner è talmente frequente da essere considerata un tema di razza, e non un problema individuale. Si manifesta con abbai e ululati continui, distruzioni concentrate vicino a porte e finestre, tentativi di fuga e, nei casi seri, autolesionismo.
Non è un difetto di educazione: è la conseguenza diretta di ciò per cui è stato selezionato. Un cane da caccia versatile che lavora tutto il giorno accanto al suo uomo, chiuso in casa da solo per otto ore, non ha nessuno strumento per gestire quella situazione.
Il lavoro va fatto dal primo giorno e con gradualità: assenze brevissime che si allungano poco alla volta, uscite e rientri senza cerimonie, un posto suo dove stare tranquillo, e qualcosa da masticare mentre non ci sei. Fatto bene, funziona.
Ma va detta anche la parte scomoda: se la tua giornata prevede dieci ore fuori casa, questa non è la razza giusta, e nessuna tecnica lo cambierà. È probabilmente il motivo per cui tanti Weimaraner finiscono in cerca di una nuova famiglia dopo il primo anno.
Quanto vive un Weimaraner e di cosa si ammala

La vita media è di 10-13 anni. È una razza nel complesso sana, senza esagerazioni morfologiche, e la lista delle attenzioni è quella dei cani da caccia grandi con una voce in cima che va conosciuta.
La prima è la torsione dello stomaco: il Weimaraner ha il torace profondo dei cani da ferma ed è fra le razze a rischio. Non esiste alcun test predittivo, quindi quello che serve è conoscerne i segni, cioè pancia gonfia e tesa, tentativi di vomito improduttivi, agitazione. È un’emergenza da minuti.
In pratica valgono anche due accortezze quotidiane: pasti frazionati in due o tre volte al giorno invece di uno solo abbondante, e niente attività intensa nell’ora prima e dopo il pasto.
Poi ci sono le radiografie di anca e gomito dei genitori, che sono due esami diversi, e i controlli oculistici di routine.
E poi c’è la voce che in questa razza appartiene a pieno titolo al capitolo salute anche se non è una malattia: l’ansia da separazione. Un cane che vive in stato di stress cronico non è un cane sano, e su questa razza è la cosa che più spesso ne rovina la vita.
A chi è adatto il Weimaraner
È il cane giusto per chi caccia, per chi fa sport cinofili sul serio e per chi ha una vita in cui il cane c’è sempre: chi lavora da casa, chi può portarlo con sé, chi ha una famiglia in cui qualcuno c’è quasi sempre. Su quel profilo è un compagno straordinario, brillante e affettuosissimo.
Non è il cane giusto per chi passa otto o dieci ore fuori casa, e questa è la cosa più importante di tutta la pagina. Non lo è per chi vive in appartamento senza poter fare attività vera ogni giorno. Non lo è per chi cerca un cane indipendente che si arrangi.
E non lo è per chi lo sceglie perché è bellissimo. Lo è, è forse il cane più fotogenico che esista, ed è esattamente per questo che tanti Weimaraner finiscono in canile: perché quel grigio attira persone che non hanno la vita adatta a un cane così.

