Allevamento dello Shiba Inu
Quanto costa un cucciolo, gli 87 affissi italiani e la trappola del crema
Lo Shiba Inu in Italia è esploso: da 759 cuccioli iscritti nel 2015 a un picco di 1.798 nel 2021, con 87 allevamenti con affisso ENCI. Qui trovi i prezzi, i numeri e le due cose da verificare prima di firmare.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Shiba Inu

Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori controllati costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. È una forbice alta per un cane di dieci chili, e riflette una domanda cresciuta molto in fretta più che i costi di allevamento.
La trappola specifica di questa razza ha un nome: il crema. Viene venduto come colore raro con sovrapprezzi importanti, ma non è raro: è fuori standard, e lo spieghiamo per esteso nella pagina sul carattere. Il cane sta benissimo, ma non vale di più: vale di meno, in termini di conformità alla razza.
La seconda cosa da verificare, in una razza esplosa in così pochi anni, è da quanto tempo l’allevatore la segue. Ottantasette affissi sono tanti, e non tutti hanno alle spalle la stessa storia.
Le iscrizioni ENCI anno per anno
La curva racconta un fenomeno più che una razza: +137% fra il 2015 e il 2021, poi un rientro fino ai 1.130 cuccioli del 2024. In dieci anni fanno 12.282 Shiba iscritti in Italia.
Le crescite di questa velocità hanno sempre lo stesso effetto collaterale: attirano chi alleva per il mercato. È il motivo per cui, su questa razza più che su altre, conviene guardare come sono cresciuti i cuccioli e non solo il prezzo.
Il rientro degli ultimi tre anni, per la razza, è probabilmente una buona notizia.
Cosa chiedere all’allevatore
La lista sanitaria è corta perché lo Shiba è sano: un controllo delle rotule e una visita oculistica dei riproduttori. Non ci sono test del DNA obbligatori di razza.
Proprio per questo conta di più quello che vedi. Chiedi di vedere la madre insieme ai cuccioli e osserva com’è fatta: in una razza dove il carattere è il tema centrale, una femmina eccessivamente diffidente è un’informazione. E guarda dove sono cresciuti: uno Shiba che ha visto poco mondo nelle prime otto settimane diventa un adulto molto più chiuso.
Chiedi anche se i cuccioli sono abituati alla manipolazione, cioè a farsi toccare zampe, orecchie e bocca. In questa razza è il lavoro che l’allevatore fa al posto tuo e che ti risparmierà anni di visite veterinarie complicate.
Infine una verifica banale ma utile: controlla che il cucciolo abbia l’urajiro, cioè il biancastro su muso, gola, petto e interno delle zampe. È presente fin da piccoli, ed è il modo più rapido per capire se hai davanti uno Shiba tipico.

