In Giappone ci sono caffè dove si paga per bere qualcosa e accarezzare un animale: gatti, cani, conigli, ma anche lontre, gufi e marmotte. A settembre il ministero dell’Ambiente ha cominciato a contarli, per la prima volta a livello nazionale. Lo ha spiegato all’agenzia Reuters, come riporta Cyprus Mail. Nell’indagine ci sono anche i caffè con cani e gatti, ma il motivo per cui è partita sono gli altri: per i cani le regole esistono da più di dieci anni, mentre per una lontra tenuta in un locale del centro di Tokyo non c’è nessuna norma specifica.
Cosa vuole sapere il ministero dell’Ambiente?
Per ora è un’indagine sulla carta e non un giro di ispezioni. Il ministero raccoglie i dati su quanti caffè ci sono, quali animali tengono, in che condizioni li tengono e come i clienti li toccano. Takuya Ishikawa, il funzionario che la segue, ha parlato di «un forte interesse del pubblico» e ha detto che gli esperti delle commissioni del ministero hanno sollevato più volte possibili problemi. Non c’è ancora una data per i risultati. Non è detto che da lì nasca subito una legge.
A spingere sono stati gli studi degli ultimi anni. Un rapporto del WWF, l’organizzazione per la natura, e dell’università di Hokkaido ha contato circa ottanta caffè con animali selvatici registrati fra Tokyo e Osaka e ha scoperto che tre su quattro vendono anche gli animali. Lo stesso WWF nel 2024 ha indicato il Giappone come il secondo paese al mondo per importazione di rettili e mammiferi vivi.
Cosa hanno trovato i ricercatori in venticinque caffè?
I numeri più duri vengono da un gruppo di ricercatori che ha visitato venticinque caffè. Il batterio trovato in quattro locali è l’Escherichia coli enteroemorragico, quello che può dare diarrea con sangue e che nei bambini può danneggiare i reni. Gli animali «ad alto rischio di ferite» sono quelli che possono mordere o graffiare forte quando li prende in braccio uno sconosciuto. Syaina Nozaki, che gestisce un caffè con gufi e lontre, ha detto a Reuters che il Giappone «è chiaramente indietro sulle regole» e che spera in norme capaci di separare chi lavora bene da chi pensa solo a guadagnare.
Quali regole valgono già per i caffè con cani e gatti?
Per cani e gatti la situazione è diversa, perché il Giappone ha una legge sul benessere e la gestione degli animali che tratta i caffè come negozi: chi tiene cani e gatti esposti al pubblico deve essere registrato. Dal 2012, come ricordava Japan Today, cani e gatti non si possono esporre fra le otto di sera e le otto del mattino, una regola nata per chiudere i negozi di animali aperti tutta la notte. Dal 2016 i caffè con gatti hanno una deroga: i gatti adulti possono stare con i clienti fino alle dieci di sera.
Sono regole pensate per animali domestici. Per questo non si possono spostare così come sono su una lontra o un gufo, che hanno bisogni del tutto diversi e spesso arrivano da paesi lontani. L’indagine serve a capire da dove partire. Per chi visita il Giappone c’è una differenza pratica già oggi: un caffè con cani deve rispettare orari e registrazione, mentre per un caffè con lontre o gufi regole fatte apposta non ce ne sono.
Fonti: Reuters, ripresa da Cyprus Mail e Free Malaysia Today il 30 settembre 2026; Japan Times del 28 agosto 2026; Japan Today per la regola sull’esposizione di cani e gatti.





