In Lombardia usare o esibire un animale per chiedere l’elemosina è vietato, punto. Lo stabilisce la legge regionale 22 del 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione l’11 agosto ed entrata in vigore lo stesso giorno, che riscrive l’articolo 105 della legge regionale 33 del 2009.
Chi viene sorpreso rischia una sanzione amministrativa da 300 a 1.800 euro e la confisca obbligatoria dell’animale.
Cosa cambia rispetto a prima?
Il divieto in Lombardia esisteva già, ma era agganciato alle condizioni dell’animale: contavano l’età, lo stato di salute, il modo in cui era tenuto. Nella pratica questo voleva dire che l’accertamento partiva da una valutazione sanitaria e che un animale adulto e in condizioni accettabili poteva restare lì tutto il giorno senza che ci fosse molto da contestare.
Adesso quel filtro non c’è più: rileva l’utilizzo in sé. Non serve dimostrare che l’animale sta male, serve accertare che viene esibito per raccogliere denaro.
Cosa fare se vedi qualcuno che chiede l’elemosina con un cane?
La cosa che non funziona è avvicinarsi e discutere, o peggio provare a prendere l’animale: non serve all’animale e mette te dalla parte del torto. Quello che serve è una segnalazione con dentro le informazioni giuste: luogo preciso, giorno e ora, che animale è e in che condizioni, possibilmente con una foto scattata da lontano.
La segnalazione va alla polizia locale del Comune, che è l’organo che applica le sanzioni amministrative regionali. Se l’animale ti sembra malato, ferito o denutrito, il riferimento è il servizio veterinario dell’ATS. In quel caso si esce dal campo della sanzione amministrativa: il maltrattamento è un reato penale. Lì si chiamano i Carabinieri Forestali o il 112.
Fonti: legge regionale Lombardia 22/2026, Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 33 dell’11 agosto 2026; ANMVI Oggi del 28 agosto 2026.





