Addestramento ed educazione del German Shorthaired Pointer

Un cane brillante con un motore grosso: come si gestisce

Il Kurzhaar impara tutto, e in fretta. Il problema, con questa razza, non è mai l’intelligenza: è l’energia. Un cane costruito per potenza, resistenza e velocità ha bisogno di un lavoro quotidiano, e la maggior parte dei problemi di comportamento che si vedono nei Kurzhaar di città nasce da lì.

Qui dentro: le priorità dei primi mesi, il richiamo in un cane da ferma, quanto movimento serve e quali attività lo appagano anche senza caccia.

Sommario

Come si educa un cucciolo di Kurzhaar

Cucciolo di Bracco tedesco a pelo corto di dieci settimane nella sua cuccia

Si parte da un vantaggio: è un cane equilibrato e desideroso di collaborare, e con il rinforzo positivo si ottiene praticamente tutto. La durezza non serve e peggiora le cose, perché il Kurzhaar è sensibile alla voce del suo umano più di quanto sembri.

Le priorità dei primi sei mesi sono quattro. La socializzazione ampia, perché è un cane che vedrà gente, cani e situazioni per tutta la vita. La condotta al guinzaglio, da insegnare quando pesa dieci chili e non trenta. Il richiamo, che in un cane da caccia va costruito ossessivamente. E la calma, cioè imparare a spegnersi.

Su quest’ultimo punto conviene insistere, perché è quello che si trascura: un cucciolo di Kurzhaar sempre stimolato diventa un adulto incapace di stare fermo. Il tappetino, la cuccia, il gioco che finisce e il cane che si sdraia sono esercizi veri.

Sulla ferma, come in tutti i cani da ferma: non si forza nel cucciolo. L’istinto compare da solo, spesso già a pochi mesi davanti a una farfalla, e il lavoro serio comincia dopo. Il riporto, invece, si gioca subito con oggetti morbidi e senza mai strappare dalla bocca.

Ultima cosa, che vale per tutte le razze grandi e atletiche: prima dei dodici-diciotto mesi niente salti, niente corse lunghe su asfalto, niente bicicletta. Le articolazioni si chiudono dopo, e i danni fatti da cuccioli si pagano a otto anni.

Il richiamo e la gestione della caccia

In un cane da ferma il richiamo non è un comando fra i tanti: è la differenza fra un cane che si può portare in campagna e uno che sta sempre al guinzaglio. E va allenato per anni, non per un corso.

Il metodo che funziona è sempre lo stesso: premi di altissimo valore, richiami frequenti in situazioni facili, mai chiamare il cane per fare qualcosa che non gli piace, e mai richiamarlo quando si sa che non verrà. Ogni richiamo ignorato insegna al cane che si può ignorare.

Il secondo strumento è il fischietto, che nei cani da caccia funziona meglio della voce: è un suono costante, che non tradisce nervosismo e che si sente da lontano. Ha senso introdurlo da cucciolo.

Sull’istinto predatorio serve realismo. Un Kurzhaar davanti a un fagiano che si alza entra in una modalità in cui il mondo esterno conta poco. Non si cancella, si gestisce: guinzaglio nelle zone con fauna, libertà in spazi controllati, e un lavoro costante sull’attenzione con i giochi di scambio.

Chi lo usa a caccia ha un percorso già tracciato dalle prove di lavoro, che in questa razza sono la norma. Chi non caccia deve dare al cane un equivalente: e la buona notizia è che ce ne sono parecchi.

Che attività fare con un Kurzhaar

Bracco tedesco a pelo corto che corre in bikejoring davanti alla bicicletta

Il conto minimo è di due ore al giorno fra movimento e testa, e per questo cane movimento vero significa corsa. Le attività di traino, come il canicross e il bikejoring, sono cucite addosso a un atleta da fondo come lui.

Il dog trekking è l’alternativa più semplice e forse la migliore per la maggior parte delle famiglie: ore all’aperto, terreni vari, il cane al guinzaglio lungo. Un Kurzhaar che cammina in montagna tutta la domenica è un cane felice per una settimana.

Sul fronte della testa, i working test riproducono il lavoro di ricerca e riporto senza selvaggina, il mantrailing e il nose work sfruttano il naso e la pista di sangue sportiva è la versione moderna di una delle prove tedesche classiche.

L’agility è praticabile da adulto e con misura, l’obedience funziona perché è un cane che collabora, il dock diving piace a chi ama l’acqua. In pratica: il Kurzhaar è una delle razze più versatili che si possano portare in un campo cinofilo.

Quello che conta, come sempre, è la regolarità. Due o tre appuntamenti fissi a settimana più le passeggiate lunghe fanno la differenza fra un cane equilibrato e un cane che smonta il divano.