Carattere e descrizione del Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Quanto e grande, i colori ammessi, il carattere e la questione delle orecchie

Il Cane da Pastore dell’Asia Centrale, l’Alabai, è un guardiano di greggi che lo standard fa partire da 70 centimetri e 50 chili e a cui non mette nessun limite massimo. In questa pagina trovi quanto è grande, quali colori sono ammessi, che carattere ha, la verità sulle orecchie tagliate e la parte sulla salute.

Sommario

Il Cane da Pastore dell’Asia Centrale in breve

Il Cane da Pastore dell’Asia Centrale (in turkmeno Alabai) è un cane da guardia e vigilanza che lo standard FCI attribuisce alla Russia e alle sue regioni centroasiatiche. I maschi partono da 70 centimetri e 50 chili, le femmine da 65 e 40, e un massimo non esiste. Lo standard lo descrive sicuro di sé, equilibrato, tranquillo, orgoglioso e indipendente, con un istinto naturale del territorio e senza paura dei grandi predatori. La piena maturità arriva a tre anni.

TagliaGigante: e uno dei cani da guardiania più grandi che esistano
Altezza al garreseMaschi minimo 70 cm, femmine minimo 65 cm. Nessun massimo
PesoMaschi minimo 50 kg, femmine minimo 40 kg
Vita media12-14 anni, ma e una stima: non esistono studi di razza
MantoPelo diritto e ruvido con sottopelo, corto (3-5 cm) o lungo (7-10 cm)
ColoriQualsiasi colore, tranne tre esclusioni previste dallo standard
Livello di energiaMedia: lavora per ore ma sa risparmiare energia
Adatto aChi ha terreno, esperienza e tempo. Mai un primo cane

Quanto è grande un Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Cane da Pastore dell'Asia Centrale bianco in piedi davanti a una catasta di legna

Lo standard dà solo dei minimi: i maschi devono essere alti almeno 70 centimetri e pesare almeno 50 chili, le femmine almeno 65 centimetri e 40 chili. Il massimo non c’è.

È una scelta rara nella nomenclatura FCI e va capita: qui si dice che è desiderabile una taglia grande, ma l’insieme deve restare proporzionato. Nella pratica un maschio adulto sta spesso fra i 55 e i 70 chili, e i soggetti da 80 non sono leggende. Andare sotto i minimi, invece, è un difetto: due centimetri in meno al garrese sono già un difetto grave.

Il dimorfismo sessuale è dichiarato nel testo, e in modo insolito: i maschi sono più massicci e coraggiosi delle femmine, con garrese più pronunciato e una testa più grande. Le femmine sono più leggere e possono essere un po’ più lunghe.

C’è una riga che chi prende un cucciolo deve avere in testa più di ogni altra: la piena maturità è raggiunta all’età di tre anni. Per tre anni hai in casa un cane enorme con la testa che sta ancora crescendo, e questo cambia tutto sia nell’educazione sia nella gestione fisica.

La testa è massiccia e, vista dall’alto e di lato, si avvicina al rettangolo. Il collo è cortissimo e potente, e c’è un dettaglio che lo standard eleva a segno di razza: la giogaia, la piega di pelle sotto la gola, è una caratteristica della razza.

E poi c’è la riga più eloquente di tutto il testo, quella sulla pelle: spessa, sufficientemente elastica e rilasciata per prevenire lesioni in caso di combattimenti con i predatori. Non è un cane costruito per stare bene nelle fotografie: è un cane costruito per non farsi ammazzare da un lupo.

CosaMaschiFemmine
Altezza al garreseMinimo 70 cmMinimo 65 cm
PesoMinimo 50 kgMinimo 40 kg
MassimoNon esiste: taglia grande desiderabile ma proporzionataUguale
Fuori taglia2 cm sotto il minimo e un difetto graveUguale
CorpoLunghezza solo leggermente superiore all’altezzaUguale
Altezza al gomitoIl 50-52% dell’altezza al garreseUguale
DimorfismoPiù massicci, garrese più pronunciato, testa più grandePiù leggere e più lunghe
MaturitaCompleta a tre anniUguale

Orecchie e coda: il taglio tradizionale e la legge italiana

Chi cerca foto di questa razza si trova davanti a decine di cani con le orecchie rotonde e la coda corta, e pensa che siano naturali. Non lo sono.

Lo standard descrive orecchie di media misura, di forma triangolare, spesse, inserite basse e pendenti, e una coda spessa alla radice portata curva a forma di falcetto o arrotolata in anello sciolto. Quella è la razza come nasce.

Poi il testo aggiunge, sia per le orecchie sia per la coda, la stessa frase: il tradizionale taglio è tuttora praticato nel Paese di origine e nei Paesi dove la legge non lo proibisce. Nel paese d’origine si tagliava perché un orecchio pendente è la prima cosa che un lupo afferra.

In Italia la legge lo proibisce: le mutilazioni per motivi estetici sono vietate, e un cane con orecchie o coda tagliate non può essere presentato in esposizione. Se un allevatore italiano ti propone un cucciolo con le orecchie tagliate, stai parlando con la persona sbagliata.

Sul valore in ring lo standard è chiarissimo, ed è una frase da conoscere: la coda integra è di eguale valore rispetto a quella tagliata. Non c’è nessun vantaggio, nemmeno formale, nel mutilare un cane.

Un’ultima cosa anatomica che sorprende: sui posteriori lo standard scrive senza speroni. In una razza gigante da guardiania è l’opposto di quello che chiedono i cani da montagna europei, dove il doppio sperone è un requisito.

Il pelo del Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Cane da Pastore dell'Asia Centrale fulvo e bianco a una esposizione, con il pelo corto

Il pelo è abbondante, diritto e ruvido, con un sottopelo ben sviluppato. E ne esistono due lunghezze, entrambe corrette: una corta di 3-5 centimetri e una lunga di 7-10.

Nella varietà a pelo lungo il mantello forma una criniera sul collo, frange dietro le orecchie e sul retro degli arti, e una coda ben vestita. Nella varietà a pelo corto il cane è tutto liscio, con la stessa protezione garantita dal sottopelo.

Sulla testa e sulla faccia anteriore degli arti il pelo è sempre corto e fitto, e sul garrese è spesso più lungo del resto.

Quello che lo standard non tollera è un pelo che tradisca incroci: un pelo molto corto è un difetto, e un pelo arricciato o morbido è un difetto eliminatorio. Il mantello di questo cane deve essere ruvido, perché è così che tiene fuori pioggia, neve e denti.

In pratica la manutenzione è semplice ma non leggera: spazzola e pettine, niente tosature, e due volte l’anno una muta che, su un cane da sessanta chili con quel sottopelo, riempie il sacco dell’aspirapolvere.

Il pelo va insieme alla pelle, che è la parte più interessante: spessa ed elastica. Su un cane da guardiania serve a incassare, e su un cane di casa significa che le ferite superficiali sono rare.

CosaCome deve essere
Pelo di coperturaAbbondante, diritto e ruvido
SottopeloBen sviluppato: e quello che lo tiene al caldo e al fresco
Varietà a pelo cortoDa 3 a 5 cm su tutto il corpo
Varietà a pelo lungoDa 7 a 10 cm, con criniera, frange e coda vestita
Testa e anterioriPelo corto e fitto
PelleSpessa ed elastica, rilasciata per prevenire lesioni
Pelo molto cortoE un difetto
Pelo arricciato o morbidoE un difetto eliminatorio

I colori del Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Qui lo standard fa la cosa opposta di quasi tutte le razze: invece di elencare i colori ammessi, elenca solo quelli esclusi. La frase è qualsiasi colore, tranne il blu genetico e il marrone genetico in ogni combinazione e sella nera su color fuoco.

Tigrato
Tigrato
Il tigrato e uno dei disegni più tipici della razza.
Bianco
Bianco
Il bianco unicolore, con il tartufo che può essere più chiaro.
Bianco e nero
Bianco e nero
Le grandi pezzature sono ammesse come tutte le altre.

Tradotto: fulvo in tutte le gradazioni, bianco, nero, grigio, tigrato, pezzato, con o senza maschera. Non è una tolleranza generica, è una scelta: in una razza nata dalla selezione naturale, il colore non è mai stato un criterio di lavoro, e lo standard si è limitato a fotografare la realtà.

Il nome turkmeno dice esattamente questo. Alabai significa screziato, variopinto: la razza è stata battezzata dalla varietà dei suoi mantelli.

Le tre esclusioni hanno una logica. Il blu e il marrone genetici (cioè il gene che diluisce il nero) non appartengono alla popolazione originale e la loro presenza segnala di solito un incrocio. La sella nera su fuoco, cioè il disegno del nero focato, è il segno tipico di altre razze.

Sul pigmento le regole restano severe: le rime palpebrali devono essere nere qualunque sia il colore del mantello, e il tartufo è nero, con l’unica tolleranza dei cani bianchi e fulvi, dove può essere più chiaro.

Gli occhi vanno dal marrone scuro al nocciola, e più scuri sono meglio è. Occhi blu, verdi o di colore diverso fra loro sono difetti eliminatori, e così lo strabismo.

Cosa dice lo standardCome sta la regola
Qualsiasi coloreFulvo, bianco, tigrato, nero, grigio, pezzato: sono tutti ammessi
Blu geneticoEscluso in ogni combinazione
Marrone geneticoEscluso in ogni combinazione
Sella nera su fuocoEsclusa: e il disegno del nero focato
TartufoNero, ma nei cani bianchi e fulvi può essere più chiaro
Rime palpebraliNere sempre, qualunque sia il colore del mantello
OcchiDal marrone scuro al nocciola: blu, verdi o di colore diverso sono eliminatori

Il carattere del Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Lo standard usa cinque aggettivi che descrivono una personalità precisa: sicuro di sé, equilibrato, tranquillo, orgoglioso e indipendente. Non c’è una parola sull’affetto, e non è una dimenticanza.

Poi arriva la parte del lavoro: sono molto coraggiosi e hanno grande capacità lavorativa, resistenza e un istinto naturale del territorio. Caratteristica è la loro mancanza di paura nei confronti dei grandi predatori.

Quelle due righe contengono tutto quello che devi sapere prima di prenderne uno. È un cane che considera un pezzo di mondo suo e che ha la fisicità e la testa per difenderlo. Non ti chiede il permesso e non aspetta l’ordine: decide.

L’indipendenza è la parola che spaventa chi arriva dai cani da pastore da conduzione. Un Border Collie ti guarda in attesa di istruzioni, un Alabai valuta la situazione e agisce. Nell’addestramento significa che collabora se ha un motivo, non perché gliel’hai chiesto.

La tranquillità è vera e va raccontata bene: per la maggior parte della giornata questo cane dorme. È stato selezionato in un ambiente durissimo, dove lo standard dice che ha imparato a risparmiare energia. Poi, quando c’è qualcosa da fare, passa da zero a cento in un secondo.

Con la sua famiglia è un cane affidabile e paziente, spesso incredibilmente tollerante con i bambini di casa. Con gli estranei è un’altra cosa: sono ospiti sul suo territorio, e la loro accoglienza dipende da come lo hai socializzato e da come li presenti.

Con gli altri cani serve onestà: i maschi adulti tendono a non tollerare altri maschi, e in questa razza la contesa fisica è nel manuale d’uso. Una convivenza si costruisce dalla cucciolata, non si improvvisa a tre anni.

Il carattere fuori standard è definito in modo severo: sono difetti eliminatori sia il cane aggressivo sia quello eccessivamente timido, sia quello troppo eccitato. Un Alabai che ringhia a tutti non è tipico: è sbagliato.

RazzaAltezza dei maschiCome si distingue
Cane da Pastore dell’Asia CentraleMinimo 70 cmQualsiasi colore, pelo corto o lungo, giogaia, testa rettangolare
Mastino Tibetano66 cm minimoCriniera molto più vistosa, coda arrotolata sul dorso, testa più larga
Cane da Pastore del Caucaso72-75 cm idealiPiù pesante e più peloso, di solito grigio o fulvo, testa più grossa
Kangal72-78 cmTurco, sempre fulvo con maschera nera, più asciutto e più veloce
Cane da Pastore Abruzzese Maremmano65-73 cmSolo bianco, pelo lungo e testa da orso polare
Kuvasz71-76 cmUngherese, solo bianco con pelo ondulato
Cane da Montagna dei Pirenei70-80 cmBianco con macchie chiare, doppio sperone obbligatorio

Il Cane da Pastore dell’Asia Centrale è un cane pericoloso

Cane da Pastore dell'Asia Centrale fulvo sdraiato a riposo in un pascolo

È la domanda che si fanno tutti, e la risposta onesta è che non esistono razze pericolose, esistono cani da sessanta chili. Il che, in pratica, cambia tutto.

In Italia non esiste più una lista di razze proibite: l’elenco dei cani “a rischio” è stato abolito, e la legge guarda al comportamento del cane e alla responsabilità del proprietario. Non c’è nessun divieto sull’Alabai. In Danimarca, invece, la razza è vietata.

Quello che va detto senza giri di parole è che con questa taglia il margine di errore è zero. Un cane da guardiania da sessanta chili che sbaglia una valutazione fa danni che un cane da quindici chili non può fare, e non è colpa sua: è fisica.

Il temperamento tipico, quello che lo standard chiede, non è aggressivo. È un cane equilibrato e tranquillo che non cerca lo scontro e che ignora quello che non riguarda il suo territorio. L’aggressività verso le persone è un difetto eliminatorio, cioè un motivo per escludere un cane dalla riproduzione.

Il problema, in questa razza, non è quasi mai il cane: è chi lo compra. Un guardiano territoriale finito in un giardino senza recinzione, senza socializzazione e in mano a chi lo ha scelto perché “fa paura” è una storia che finisce male ogni volta.

Le tre cose che rendono un Alabai sicuro sono sempre le stesse: una recinzione vera, una socializzazione fatta nei primi mesi e un proprietario che sa gestire l’accesso al territorio, cioè che decide lui chi entra e come.

E c’è una cosa da mettere in conto che riguarda te e non lui: con un cane di questa taglia l’assicurazione di responsabilità civile non è un lusso. Non è obbligatoria, ma chiunque abbia esperienza di razze giganti la considera parte del pacchetto.

Come si muove un Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Cane da Pastore dell'Asia Centrale fulvo e bianco al trotto su un prato

L’andatura richiesta è ben bilanciata ed elastica, e quella tipica è il trotto, con libero allungo degli anteriori e potente spinta dai posteriori.

In movimento la linea superiore deve restare ferma e tutte le articolazioni devono piegarsi senza sforzo. Su un cane di sessanta chili è un requisito che parla di salute prima che di estetica: un dorso che oscilla e articolazioni rigide sono i primi segnali di una struttura che non regge.

C’è un dettaglio tecnico curioso: le angolazioni del posteriore sono più evidenti in movimento che in stazione. Questo cane si giudica mentre cammina.

Fra i difetti compare il trotto Hackney, quello con le ginocchia alte da cavallo da carrozza, e fra gli eliminatori il movimento scoordinato. Un guardiano che si muove male non arriva dove serve.

Nella vita di tutti i giorni questo significa una cosa pratica: non è un cane da jogging e non è un cane da chilometri di corsa su asfalto. È un cane che pattuglia, si sposta al trotto e poi si sdraia. Chiedergli le prestazioni di un cane sportivo è il modo più rapido per rovinargli le articolazioni.

Quanto vive un Cane da Pastore dell’Asia Centrale e di cosa si ammala

Le stime disponibili parlano di 12-14 anni, e per un cane di questa taglia è un dato notevole: la maggior parte dei giganti si ferma sotto i dieci. Su questa razza non ci sono studi pubblicati, ma quattromila anni di selezione naturale in un ambiente che non perdonava nulla hanno lasciato un cane rustico.

I due controlli obbligatori sono le anche e i gomiti. Su un cane che arriva a sessanta chili la displasia non è un’ipotesi teorica: le lastre ufficiali dei genitori sono la prima cosa da chiedere, e se non ci sono la conversazione è finita.

Il rischio acuto più serio è la torsione gastrica, che riguarda tutti i cani grandi con il torace profondo. Pasti divisi in due, nessuno sforzo nell’ora prima e dopo il pasto, e alla comparsa di addome gonfio e tentativi di vomito improduttivi si va dal veterinario subito, non domani.

Le fonti di razza citano anche i problemi cardiaci: una visita cardiologica sui riproduttori è quello che ti aspetti da chi alleva seriamente una taglia gigante.

Sugli occhi il tema è l’entropion, il ripiegamento della palpebra verso l’interno. Lo standard chiede palpebre spesse ma non troppo rilassate e una terza palpebra non visibile: guarda gli occhi dei genitori.

Poi c’è la parte che dipende solo da te, e in questa razza è la più importante di tutte: la crescita. La maturità arriva a tre anni, e nel primo anno e mezzo un cucciolo di questa taglia non deve fare salti, scale ripetute, corse lunghe o giochi di traino. Le articolazioni si rovinano in quei mesi, e il conto lo paghi a otto anni.

E il peso: un cane selezionato per risparmiare energia con le porzioni sbagliate ingrassa in fretta. Su sessanta chili, cinque chili di troppo sono un’altra malattia.

CosaDi che si trattaCosa fare
Displasia dell’ancaIl controllo obbligatorio in un cane che arriva a 60 kgLastre ufficiali dei genitori, sempre
Displasia del gomitoIl secondo esame di base per la taglia giganteLastre ufficiali dei genitori
Torsione gastricaIl rischio più serio nei cani grandi e col torace profondoPasti divisi, riposo prima e dopo, corsa dal veterinario ai primi segni
CuoreLe fonti di razza citano problemi cardiaciVisita cardiologica sui riproduttori
EntropionLe palpebre spesse di questa razza possono ripiegarsiControllo oculistico e palpebre non troppo rilasciate nei genitori
CrescitaLa piena maturita arriva a tre anni: le ossa vanno rispettateNiente salti, scale e corse lunghe nel primo anno e mezzo
PesoUn cane costruito per risparmiare energia ingrassa in frettaPorzioni misurate: il sovrappeso su 60 kg distrugge le articolazioni

A chi è adatto il Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Cane da Pastore dell'Asia Centrale fulvo e bianco sdraiato ai piedi della sua persona

È adatto a chi ha spazio recintato, esperienza di cani grandi e la voglia di gestire un guardiano indipendente per dodici anni. Fuori da queste condizioni, è la razza sbagliata.

È adatto a chi ha animali o una proprietà da custodire: è il mestiere per cui esiste da quattromila anni, e un Alabai con un gregge da guardare è un cane felice.

È adatto a chi apprezza un cane calmo in casa: per gran parte del giorno dorme, e non è il tipo che ti chiede di lanciare la palla trecento volte.

È adatto a chi non ha bisogno di obbedienza da manuale ma di un cane che pensa con la propria testa e prende decisioni giuste. Se questa cosa ti affascina invece di irritarti, sei fatti l’uno per l’altro.

Non è adatto a chi prende il primo cane. Non per cattiveria della razza: perché sessanta chili di guardiano territoriale non sono il posto dove si imparano gli errori.

Non è adatto a chi vive in appartamento o ha un giardino senza recinzione vera. Un cane con l’istinto del territorio e nessun confine chiaro si prende la strada, e i problemi arrivano da soli.

Non è adatto a chi vuole un cane socievole con tutti, che vada al parco a giocare con gli altri cani. Con i maschi adulti, in particolare, non funziona così.

Non è adatto a chi viaggia, cambia casa spesso o lavora dodici ore fuori: è un cane che si radica in un posto e in una famiglia.

Non è adatto a chi lo vuole perché incute timore. È il motivo peggiore per prendere un cane, e con questa razza è anche il più pericoloso.

Se invece cerchi un guardiano vero, hai il terreno, hai la testa e hai il tempo, l’Alabai è uno dei cani più impressionanti che puoi avere accanto: tranquillo, silenzioso e assolutamente presente.