Allevamento del Cane da Pastore Croato

Quanto costa un cucciolo e perché va cercato in Croazia

In Italia il Cane da Pastore Croato è una delle razze più rare che esistano: 22 cuccioli in dieci anni e nessun affisso. Trovi il costo di un cucciolo, cosa domandare all’allevatore e i numeri delle iscrizioni ENCI.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Cane da Pastore Croato

Muso di un cucciolo di Cane da Pastore Croato con il pelo riccio

Un cucciolo con pedigree FCI costa fra gli 800 e i 1.200 euro. La difficoltà, in questa razza, non è il prezzo: è trovarne uno.

In Italia non esiste nessun affisso dedicato alla razza, e le nascite si contano sulle dita di una mano: due cuccioli l’anno in media, con quattro annate consecutive a zero fra il 2021 e il 2023. Il riferimento è la Croazia, con la Slavonia in testa, dove la razza è di casa e dove il club nazionale segue gli allevatori.

VoceQuantoNota
Cucciolo con pedigree FCI800-1.200 euroIn Italia non esiste nessun affisso: il riferimento e la Croazia
Il viaggio150-400 euroLa Slavonia e a otto ore di auto dal nord Italia
Mantenimento45-70 euro al meseCibo per un cane da 15 kg, antiparassitari, veterinario
Toelettaturaquasi zeroSpazzola e pettine: il pelo non si tosa
Attesamesi, a volte più di un annoIn Italia nascono in media due cuccioli l’anno

Il mantenimento è quello di un cane da quindici chili: fra i 45 e i 70 euro al mese fra cibo, antiparassitari e veterinario. È un cane rustico, selezionato per lavorare tutto il giorno con poco, e non chiede niente di speciale.

Sulla toelettatura si spende praticamente zero: il pelo riccio non si tosa, servono spazzola e pettine, e nei due periodi di muta serve solo pazienza.

Un avvertimento sugli annunci, che in una razza così vale doppio: un cucciolo di Cane da Pastore Croato disponibile subito in Italia è un’anomalia statistica. Chiedi il numero di iscrizione al libro genealogico e verifica che si tratti della razza e non di un cane nero somigliante. Con questi numeri, un venditore che ne ha sempre pronti è il primo segnale da leggere.

Le domande da fare a un allevatore di Cane da Pastore Croato

La prima riguarda le anche e le rotule: displasia dell’anca e lussazione della rotula sono i due temi che le fonti di razza citano. Lastre e controllo ortopedico sui riproduttori, dove l’allevatore li fa.

La seconda riguarda gli occhi. Lo standard chiede palpebre aderenti e completamente pigmentate, senza segni di entropion o ectropion: una visita oculistica sui genitori è quello che ti aspetti.

La terza riguarda il pelo, ed è specifica di questa razza. Il pelo di copertura deve essere da ondulato a riccio: un pelo completamente liscio o lanoso è una squalifica, come un pelo più corto di quattro centimetri sul garrese. Guarda i genitori e passaci una mano sopra.

La quarta riguarda il colore. Il nero è l’unico ammesso; una macchia bianca al petto è tollerata fino a cinque centimetri e squalificante oltre gli otto, e macchie bianche altrove squalificano a prescindere. Non è un dettaglio da esposizione: è il modo più semplice di capire se chi alleva conosce lo standard.

La quinta riguarda il carattere dei genitori. Lo standard dice che il cane non deve essere né aggressivo né nervoso, e che un soggetto aggressivo o eccessivamente timido è una squalifica. Due cani che ti vengono incontro interessati, senza saltarti addosso e senza scappare, sono la risposta giusta.

La sesta riguarda il lavoro: chiedi se i cani hanno mai visto del bestiame o fanno sport. In una razza con un innato senso per il lavoro, i genitori che lavorano danno cuccioli con la testa più equilibrata.

E se compri in Croazia: vedere cuccioli e madre di persona almeno una volta, mai spedizioni con corriere, pedigree del club croato, microchip e passaporto europeo in regola. Il cucciolo non parte prima delle otto settimane.

Il Cane da Pastore Croato in Italia: i numeri dell’ENCI

I numeri italiani di questa razza sono i più piccoli che si possano leggere in una scheda di razza.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
20152
20163
20177
20183
20190
20206
20210
20220
20230
20241
Totale in dieci anni22

In dieci anni fanno 22 cuccioli, con quattro annate a zero di fila fra il 2021 e il 2023 e un solo cucciolo nel 2024. Gli affissi dedicati alla razza in tutta Italia sono zero.

Vuol dire due cuccioli l’anno, e vuol dire che di Cani da Pastore Croati in Italia ne esistono, con ogni probabilità, qualche decina in tutto. Se ne incontri uno al parco, è un evento.

Il motivo della scarsa fortuna italiana è sempre lo stesso di tutte le razze da pastore di taglia media: agli occhi di chi non lo conosce somiglia a un meticcio nero. In un paese dove i cuccioli si scelgono guardando le foto, un cane piccolo, nero e con il pelo riccio non ha nessuna possibilità contro un cucciolo di razza alla moda.

Paradossalmente è il suo pregio più grande: nessuno lo ha rovinato. Nessuna selezione estrema, nessuna esagerazione morfologica, nessun problema costruito a tavolino. Il documento del 1374 descrive lo stesso cane che vedi oggi, e non sono molte le razze che possono dirlo.

Per chi lo vuole comunque, la strada è la Croazia e la pazienza. Ha senso aggiungere una cosa che dicono tutti quelli che ne hanno uno: è un cane che impara qualsiasi cosa, purché tu abbia qualcosa da insegnargli.

Un’ultima idea, che vale per tutte le razze da pastore rare. Se ti interessa il profilo (taglia media, cane nero, sveglio, da lavoro) e non il pedigree, in canile ci sono decine di meticci da pastore che gli somigliano molto e che cercano casa. Non è un modo di sminuire la razza: è la conseguenza logica di quello che questo cane rappresenta.