Addestramento ed educazione dello Spitz Tedesco

Come si gestisce l’abbaio e come si cura il pelo del Pomerania

Il Pomerania impara in fretta, dice lo standard, ed è vero: il problema non è insegnargli le cose, è che gli si insegna poco perché è piccolo e fa tenerezza. In questa pagina trovi come lavorare sull’abbaio, come si gestisce il pelo e quali attività hanno senso per un cane da due chili e mezzo.

Sommario

L’abbaio, il vero tema della razza

Lo standard descrive un cane con naturale diffidenza verso gli estranei, adatto alla guardia della casa e dell’appartamento. Tradotto nella vita di tutti i giorni: il Pomerania segnala. Non è un vizio, è il mestiere.

Il lavoro da fare non è togliergli l’abbaio, è insegnargli quando smettere. Il cane annuncia, tu prendi atto e gli chiedi lo stop, poi lo premi per il silenzio, non per aver abbaiato. Detto così sembra ovvio, ma quasi tutti fanno il contrario: gridano, e per il cane gridare è abbaiare insieme.

Il secondo errore tipico è prenderlo in braccio ogni volta che si agita. È il modo più rapido per insegnargli che agitarsi funziona, e per costruire un cane che dall’alto delle tue braccia si sente autorizzato a sfidare chiunque.

Il terzo è la solitudine. È un cane straordinariamente legato al suo umano, e un Pomerania lasciato solo otto ore al giorno abbaia per tutto il tempo. Se il vicino si lamenta, il problema non è il carattere del cane.

Va detta anche la cosa positiva: apprende in fretta. Seduto, resta, richiamo e il camminare al guinzaglio si costruiscono in poche settimane, purché gli si chieda sul serio invece di trattarlo da peluche.

Come si cura il pelo di un Pomerania

Pomerania arancio presentato in esposizione

Il mantello è doppio: pelo di copertura lungo e dritto, sostenuto da un abbondante sottopelo che è quello che gli dà il volume. Serve una spazzolata seria almeno due volte a settimana, e ogni giorno nei periodi di muta.

Gli strumenti giusti sono la cardatore e un pettine a denti larghi per arrivare sotto, dove si formano i nodi veri: dietro le orecchie, sotto le ascelle e sulle culottes. Il pelo si lavora a strati, sollevandolo, non passando la spazzola sopra la superficie.

Un avvertimento che vale come una regola: non si rasa. La tosatura corta, che in alcune toelettature viene chiamata con nomi simpatici, può innescare nella razza un problema di ricrescita del pelo, e in ogni caso toglie al cane l’isolamento che lo protegge sia dal freddo sia dal caldo.

Il resto della routine è breve: unghie ogni tre settimane, denti spazzolati spesso perché in una bocca così piccola il tartaro arriva presto, e orecchie controllate quando si spazzola.

Sull’attrezzatura, una cosa sola ma non negoziabile: pettorina e mai il collare, per via del collasso della trachea. Vale per tutta la vita del cane, anche per il giro dell’isolato.

Che attività fare con un Pomerania

Le passeggiate servono, e vanno fatte a terra. Due o tre uscite vere al giorno, con il tempo di annusare: è un cane piccolo, non un cane che non ha bisogno di uscire.

Fra le attività organizzate, quelle che gli calzano meglio sono le discipline di olfatto, come la nose work e la ricerca olfattiva: si fanno in casa o in un cortile, non chiedono sforzo fisico e stancano la testa, che è quello che serve a un cane sveglio e annoiato.

Vanno benissimo anche il rally obedience e la dog dance, dove conta la collaborazione e non la potenza, e dove un cane che apprende in fretta se la cava molto meglio di quanto la sua taglia lasci pensare.

Da evitare, invece, le discipline con i salti: agility con gli ostacoli alti e disc dog non sono per lui, per la rotula e per la schiena. Se piace l’idea dell’agility, esiste in versione con ostacoli bassi, ed è quella la strada.

Un’ultima nota sul caldo: sotto tutto quel pelo c’è un cane nordico. D’estate si esce presto la mattina e tardi la sera, e la soluzione non è tosarlo.